Alcatel-Lucent ha confermato e rinnovato al collaborazione con il Politecnico di Milano, e dato vita a un nuovo accordo con la Regione Lombardia e con il mondo imprenditoriale sul territorio. L'annuncio è stato dato ieri a Milano, ed è parte di un percorso che porterà la regione verso l'Expo del 2015.
A fare da traino abbiamo quindi la regione Lombardia, guidata dal presidente Roberto Formigoni. L'impegno è su un progetto mastodontico: modernizzare ogni aspetto del territorio entro il 2015, data entro la quale la regione dovrà essere pronta ad accogliere migliaia, forse milioni, di visitatori da tutto il mondo. E gargantueschi sono gli impegni presi dallo stesso Formigoni, che ha parlato di "eliminare il digital divide entro il 2013", e di raggiungere tutta la cittadinanza con linee oltre i 20 Gbps entro sei o sette anni. Obiettivi probabilmente eccessivi, ma d'altra parte occasioni come l'Expo non si presentano spesso.
Il logo di Expo 2015
Alcatel-Lucent in questo contesto si trova a unire la ricerca con la pratica. Oltre a fornire hardware e servizi per la connettività, cioè il proprio core business, l'azienda ha anche lavorato per capire perché è necessario uno sviluppo della rete lombarda. Non si tratta solo di fare bella figura con i visitatori del 2015, ma di creare un sistema che permetta una sanità migliore, la diffusione del telelavoro, la crescita dell'economia basati sui contenuti digitali e sull'editoria online, e la riduzione degli spostamenti fisici.
Tutte cose che concorrono a creare una società più moderna, e la cui condicio sine qua non è proprio il superamento del digital divide. L'importanza è tale che Domenico Di Mola, chief technology officer di Alcatel-Lucent nella divisione ottica a Vimercate afferma che "Il passaggio dalla rete in rame a quella in fibra rappresenta una discontinuità come il passaggio dalla civiltà del bronzo a quella del ferro".
Uno dei progetti per il rinnovo di Milano
All'altro capo del file c'è la ricerca del Politecnico di Milano. Da subito il nuovo accordo mette in campo le risorse per sostenere 20 ricercatori presso il Politecnico di Milano. Questi avranno anche accesso ai Bell Labs, tra i centri di ricerca più avanzati del mondo. Qui, infatti, si sono formati ben sette premi Nobel.
In particolare la ricerca "riguarderà le reti fotoniche di accesso, metropolitane e di aggregazione di nuova generazione, con un focus sul miglioramento dell'efficienza spettrale nell'utilizzo delle fibre ottiche e dell'efficienza energetica. Nei programmi di sviluppo strategico rientrano progetti di ricerca volti a migliorare le tecnologie FTTx, di grande attualità in tutto il mondo, Italia compresa". O, in altre parole, si lavorerà per rendere realtà la diffusione generale della fibra ottica.