02/03/2026 di redazione

Amazon aggiunge altri 18 miliardi di euro ai propri investimenti spagnoli

Con l’annuncio dato al Mobile World Congress, sale a 33,7 miliardi di euro l’impegno per realizzare in Aragona nuovi data center e impianti di produzione, testing, assemblaggio e logistica.

(Immagine: Amazon)

(Immagine: Amazon)

Prosegue con l’ultimo investimento di Amazon la grande marcia delle Big Tech per allargare il footprint, cioè l’estensione e la potenza dei propri data center, ma anche la macchina produttiva a supporto del cloud. La società di Seattle ha deciso di elevare gli investimenti in corso e pianificati in Spagna, che fino a ieri prevedevano il dispiegamento di 15,7 miliardi di dollari per realizzare nuovi data center Amazon Web Services ma anche impianti di produzione e di assemblaggio nella regione dell'Aragona.

Con un’aggiunta di 18 miliardi di euro, il totale dell’impegno economico di Amazon in Spagna sale ora a 33,7 miliardi di euro. Una mossa che pare coerente con le ambizioni europee di Aws, necessariamente centrate anche sull’offerta di servizi cloud “locali”, anche se per questo si è scelto di partire dalla Germania. L’annuncio del nuovo investimento è giunto dal Mobile World Congress di Barcellona, dove il rappresentante legale di Amazon, David Zapolsky, ha stretto la mano del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.

“Con questo investimento facciamo della Spagna l’epicentro di intelligenza artificiale delle nostre operazioni in Europa”, ha dichiarato Zapolsky. “A quindici anni dall’inizio della presenza di Amazon in Spagna, questo nuovo investimento in infrastruttura rafforza il nostro impegno sul lungo termine e sarà fondamentale per il futuro digitale ed economico del Paese”.

Si prevede che i progetti di espansione del footprint di Aws aggiungeranno 31,7 miliardi di euro al prodotto interno lordo spagnolo e creeranno quasi 30mila posti di lavoro all’anno da qui al 2035. Sul totale dei nuovi occupati, saranno 6.700 i posti di lavoro (equivalente a tempo pieno) creati direttamente all’interno di Amazon.

Oltre alla realizzazione di nuovi data center, è prevista la costruzione di un impianto per l’assemblaggio di server e il testing, di un ulteriore impianto per la produzione e la riparazione di server ottimizzati per l’AI e di un polo logistico. Amazon sembra aver scelto un modello di sviluppo con integrazione verticale, forse anche per ammortizzare futuri eventuali turbamenti di supply chain.

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