Sistemi di agenti AI che collaborano tra loro per prevedere e risolvere i problemi di rete, senza o con minimo intrvento umano. Chatbot che affiancano gli ingegneri per aiutare a gestire i servizi critici di telecomunicazione. Contact center sempre meno “umani” ma veloci ed efficienti. Sono alcuni degli progetti di adozione dell’intelligenza artificiale di Google nelle telecomunicazioni presentati al Mobile World Congress di Barcellona, progetti che riguardano Nokia, Deutsche Telekom e Amdocs. Tre esempi differenti, che mostrano l’applicazione dell’AI direttamente nelle componenti di un produttore di networking, nelle reti di un carrier e di un fornitore di software per contact center.
Deutsche Telekom sta sviluppando insieme a Google Cloud un sistema chiamato Mindr (Multi-Agentic Intelligent Network Diagnostics & Remediation) e capace di svolgere in autonomia operazioni di gestione e diagnostica su reti di telecomunicazione anche complesse e multi-dominio. Si tratta di un’evoluzione del sistema Ran Guardian Agent di Deutsche Telekom, già utilizzato “in produzione” in Germania e basato sui modelli di Gemini. Il suo lancio risale solo allo scorso novembre, ma il carrier sta già lavorando alla sua evoluzione.
Il sistema viene usato per monitorare il traffico sulle reti di telecomunicazione e mantenere alta la qualità del servizio anche in momenti di picco. In un solo mese di utilizzo Ran Guardian Agent ha avviato in autonomia un centinaio di azioni correttive sulla rete e ha ridotto drasticamente (da ore a minuti) i tempi delle attività di gestione. La sua evoluzione, Mindr, sarà un sistema capace di correlare segnali provenienti da diversi domini, per prevedere e risolvere i problemi di rete in modo autonomo e prima che si creino disservizi per gli utenti.
Il progetto portato avanti da Nokia riguarda, invece, la piattaforma Network-as-Code (NaC) dell’azienda finlandese, dove è in corso l’integrazione di diverse tecnologie e servizi di AI di Google. Lo scopo è consentire agli ingegneri di usare il linguaggio naturale per interagire con l'AI e assegnare istantaneamente priorità alle risorse di rete per servizi critici come la risposta alle emergenze o l'assistenza sanitaria a distanza.
Nel campo dei software per il supporto clienti, a Barcellona è andato in scena il progetto di Amdocs: l’azienda sta lanciando una soluzione che combina tecnologie proprie con i modelli di Gemini specifici per la Customer Experience. Il risultato è quello che Amdoc definisce un “sistema operativo agentico per le telco”, e per i servizi di contact center.
Per l’applicazione dell’intelligenza artificiale alle reti Google ha presentato al Mobile World Congress del 2025 il proprio framework, Autonomous Network Operations, all’epoca solo un blueprint ma oggi utilizzato in produzione da alcuni clienti, tra cui Vodafone. Il framework si basa sui servizi di Vertex AI di Google e sulla tecnologia proprietaria Spanner Graph, che integra funzionalità di database relazionale, ricerca, reti neurali e digital twin.
Con tecnologie come queste, secondo Google, le reti di telecomunicazione potranno raggiungere un livello di autonomia avanzato (4 su una scala che arriva a 5), affidando agli agenti AI il compito di identificare i problemi, fare diagnosi e realizzare le necessarie correzioni, senza interventi umani.