L'amarcord non è propria degli azionisti, e mentre gli utenti più affezionati di Apple stanno ancora piangendo sulla notizia delle dimissioni di Steve Jobs, gli investitori hanno salutato Tim Cook con un entusiasmo tale da far decollare le azioni di Apple fino a superare la quota psicologica dei 410 dollari per azione e toccare 411,50 dollari. Ora Apple è l'azienda più capitalizzata al mondo.
Nulla conta il fatto che venerdì per le borse sia stata una giornata nera sia in terra europea sia negli USA: Apple a quanto pare sta reggendo alla crisi e lo fa migliorando di giorno in giorno. Il dato più importante tuttavia non riguarda l'economia globale, quanto la fiducia del mercato nel marchio Apple, in considerazione del fatto che è passato poco meno di un mese dalle dimissioni del guru Steve Jobs.
L'andamento delle azioni di Apple fino alla chiusura di venerdì
Se qualcuno avesse pensato che senza Jobs Apple sarebbe affondata venerdì ha avuto la dimostrazione che si sbagliava di grosso: Apple vive perfettamente senza Jobs e Tim Cook, il suo successore, piace quanto il maestro, se non addirittura di più. Nelle ultime tre settimane (dal 25 agosto, ossia da quando Jobs si è ritirato) il valore delle azioni della Mela morsicata è salito del 7,2 per cento.
Sicuramente la percentuale di crescita è impressionante, ma c'è da ammettere che è inaspettata, dato che nel 2009, quando Jobs aveva preso un lungo congedo per malattia, l'ansia degli investitori era cresciuta a tal punto da far precipitare il valore azionario dell'azienda.
Tim Cook ha preso il posto di Steve Jobs alla guida di Apple
Tim Cook tuttavia, nel periodo in cui ha agito ad interim in veste di CEO, ha guidato l'azienda in modo ineccepibile e ha curato personalmente una serie di lanci di prodotti di successo. Probabilmente è stato questo banco di prova a rassicurare gli azionisti e dare loro la spinta per coronare Cook il nuovo gran maestro di Apple, con buona pace per Jobs.
La perfomance positiva di venerdì ha fatto sì che Apple sia stata promossa l'azienda più capitalizzata al mondo con un market cap di oltre 380 miliardi di dollari, davanti alla petrolifera Exxon, che è ferma a 353 miliardi di dollari. La crescita esponenziale di Apple ha anche fatto sì che il NASDAQ superasse tutti gli altri indici di Wall Street, nonostante il peso delle azioni di Cupertino sia stato ridotto ad aprile (Apple retrocessa al Nasdaq, era troppo importante).
Al momento non è chiaro se questa zampata sia stata dovuta solo alla fiducia degli investitori o anche alla notizia non ufficiale, divulgata da Morgan Stanley, secondo cui l'azienda starebbe per annunciare due nuovi smartphone, di cui uno indirizzato appositamente al mercato cinese.