Le spedizioni degli Atom sono scese drasticamente nel secondo trimestre fiscale del 2011 conclusosi il 2 luglio, ma Intel è riuscita a comunque a registrare una forte crescita di profitto grazie a server, workstation e sistemi per il cloud computing.
Alla fine l'azienda di Santa Clara ha dichiarato il fatturato record di 13 miliardi di dollari, in crescita del 21 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'utile di 3,2 miliardi è però in calo del 7 percento rispetto al primo trimestre del 2011, pur restando superiore del 2 percento a quello dello scorso anno.
Nel secondo trimestre 2011 Intel ha registrato un fatturato di 13 miliardi di dollari
I guadagni relativi al comparto dei prodotti Atom sono scesi del 15 percento rispetto al secondo trimestre dello scorso anno e si sono fermati a 352 milioni di dollari. L'azienda ha avviato le spedizioni dei chip Atom a basso consumo nel 2008, con un gran successo sia in termini di unità consegnate sia in termini di guadagni grazie alle forti vendite di netbook. Ora questo comparto è in forte crisi perché gli utenti preferiscono acquistare tablet e smartphone.
Nonostante Intel abbia cercato di promuovere gli Atom come equipaggiamento per i tablet, diversificando le fonti di reddito di questi chip, al momento non riesce a riscuotere consensi. Intel sta lavorando assiduamente per sfornare nuovi chip con brand Atom che abbiano caratteristiche all'altezza delle aspettative di tablet e smartphone, in cui l'azienda non ha praticamente alcuna presenza. La maggior parte di questi prodotti si basa oggi sui chip ARM.
I guadagni relativi agli Atom sono scesi del 15 percento
Non sono brillanti nemmeno le vendite dei processori per PC: come segnalato dalle ultime ricerche di mercato, le consegne complessive dei PC hanno subito un rallentamento nel secondo trimestre a causa della contrazione della spesa da parte dei consumatori. Nel periodo in analisi sono stati venduti 84,4 milioni di computer, con una crescita del 2,6 percento rispetto a un anno prima (fonte IDC).
Le aree che hanno risollevato i bilanci di Intel sono quelle relative alla divisione PC Client Group, che è cresciuta dell'11% rispetto all'anno scorso (3,28 miliardi di utile operativo e fatturato di 8,32 miliardi), e al Data Center Group, che si occupa di prodotti server e ha fatto segnare un +15% (1,2 miliardi di utile operativo e fatturato di 2,44 miliardi).
I ricavi nel business dei PC e dei server sono stati raccolti grazie alla forte domanda di acquisto da parte delle imprese, oltre ad avere beneficiato del numero crescente di datacenter, come ha sottolineato Paul Otellini, presidente e CEO di Intel.
Per il terzo trimestre Intel si aspetta un fatturato di 14 miliardi di dollari.