Ibm affida la guida delle attività italiane a Nico Losito, appena nominato general manager, dopo quasi cinque anni nel ruolo di vice president technology. Subentra ad Alessandro La Volpe, che ha “deciso di lasciare Ibm per intraprendere nuove sfide professionali”, secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa italiano della multinazionale. “L’azienda lo ringrazia per il contributo apportato e per i risultati conseguiti in questi anni di collaborazione e gli augura ogni successo per il futuro”.
Entrato in Ibm nel 2005, negli anni La Volpe ha ricoperto ruoli di crescente importanza fino a quello di general manager, assunto nel luglio del 2024. Sotto la sua guida l’azienda ha spinto la propria offerta di intelligenza artificiale sul mercato italiano, scegliendo poi anche, nella recente estensione di strategia, di puntare anche alle piccole e medie imprese.
Laureato in Economia Aziendale all'Università Bocconi di Milano, anche Nico Losito è un veterano della società di Armonk: il suo ingresso nella filiale italiana risale all’anno 2000. In 26 anni di carriera in Ibm Italia ha ricoperto incarichi manageriali per la divisione Emea (tra cui quello di vicepresidente per il mercato delle piccole e medie imprese in Emea), occupandosi anche di gestire l’integrazione con Red Hat. Inoltre ha guidato la divisione software e cloud di Ibm Italia, ha lavorato nell’area vendite per i grandi clienti e ha ricoperto il ruolo di chief digital officer.
Nel suo curriculum c’è già un’esperienza da amministratore delegato: per poco meno di cinque anni, tra il 2017 e il 2021, ha guidato InTeSa Edi Spa, una controllata di Ibm che si occupa di Electronic Data Interchange.
Nel 2021, inoltre, il manager ha fondato la community italiana Leaders & Tech. Losito è anche membro del Consiglio Direttivo di Assolombarda, presiede il Comitato Scientifico CRESCI del Centro Studi Grande Milano, fa parte dell’advisor board della Rome Business School ed è charity ambassador della Foundation-C Club.