03/09/2026 di Valentina Bernocco

CrowdStrike protegge il runtime AI e lancia un sistema di difesa agentico

Falcon Aidr diventa Falcon Guardian, estendendo la sicurezza al runtime degli agenti AI. Presentati i modelli AI di frontiera SafeMind, basati su Nvidia Nemotron.

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L’AI che protegge l’AI, e non solo, è protagonista dei molti nuovi annunci di CrowdStrike, giunti questa settimana dalla conferenza “Fal.Con 2026” di Las Vegas: la soluzione di rilevamento e risposta Falcon Guardian, modelli AI di frontiera che lavorano insieme in un "sistema di difesa agentico", un laboratorio di “superintelligenza”, e ancora una serie di integrazioni e alleanze che interessano il canale dei partner. Novità, quasi tutte, che evidenziano intersezioni tra intelligenza artificiale e cybersicurezza sempre più fitte, profonde e in qualche modo necessarie: per abbattere i rischi legati all’automazione, agli agenti AI e a Large Language Model sempre più evoluti è necessario utilizzare queste stesse tecnologie come strumenti di difesa. 

Questa visione emerge chiaramente fin da Falcon Guardian, che CrowdStrike definisce come soluzione di AI Detection and Response (Aidr) che permette una visibilità completa e una protezione estesa a tutte le risorse e dimensioni in cui l’intelligenza artificiale viene eseguiti: dunque gli endpoint, innanzitutto, ma anche gli ambienti cloud, le applicazioni  SaaS e i browser. Si tratta di un prodotto nuovo, ma non totalmente: è l’estensione e l’aggiornamento di Falcon Aidr, a cui è stato aggiunto un livello di sicurezza del runtime degli agenti AI.

L’endpoint è il punto di controllo

A detta di CrowdStrike, solo un'architettura unificata e basata su un singolo sensore è in grado di affrontare tutti i rischi legati all’esecuzione degli agenti AI. In questo approccio, l’endpoint è il punto di controllo per la sicurezza degli agenti di intelligenza artificiale: si tratta del luogo in cui deve iniziare la sicurezza del runtime e dove la visibilità è maggiore. Questo per CrowdStrike rappresenta un chiaro vantaggio considerando che la sua tecnologia raggiunge centinaia di milioni di dispositivi nel mondo.

“CrowdStrike ha fatto da apripista all'Edr rendendo l'endpoint il punto di controllo per fermare gli attacchi”, ha commentato il fondatore e Ceo dell’azienda, George Kurtz.L'AI richiede lo stesso approccio. L’AI non ha cambiato l'attacco, ne ha cambiato la velocità. La governance da sola non può fermare un agente già in azione. Falcon Guardian trasforma la policy in protezione, bloccando le minacce dove gli agenti AI vengono eseguiti e prima che possano causare danni".

Rispetto all’originario Falcon Aidr,  Falcon Guardian introduce una serie di nuove funzionalità per la discovery, la visibilità, il rilevamento e la risposta nel runtime, il controllo centralizzato per il traffico dati AI, l’integrazione con il Siem (Security Information and Event Management) e ancora una serie di servizi. La discovery affidata al sensore Falcon individua e mappa sia gli agenti AI noti sia quelli “shadow” in esecuzione o silenti su dispositivi Windows e macOS. Lo strumento per la visibilità del runtime collega il comportamento degli agenti AI direttamente alla telemetria dell'endpoint Falcon, stabilendo una catena causale tra prompt, identità, chiamate a strumenti e azioni a valle: viene ricostruito l'intero grafico di esecuzione dell’intelligenza artificiale.

C’è poi un strumento di controllo degli agenti AI, che concede autorizzazioni per l’esecuzione sugli endpoint gestiti e blocca quelli non autorizzati: in sostanza, traduce le policy aziendali in controlli applicabili in fase di runtime. Per quanto riguarda il rilevamento e la risposta, Falcon Guardian si accorge di eventuali attacchi agli agenti AI ma anche di loro comportamenti dannosi; dopo il rilevamento, ricostruisce la catena di esecuzione completa e determina il raggio d'azione dell'impatto in tempo reale, contenendo le minacce prima che si diffondano.

L’AI Gateway, invece, diventa il  punto di controllo centralizzato per il traffico AI aziendale su modelli e servizi AI supportati, permettendo di avere visibilità e policy coerenti su ogni comunicazione AI, incluso il protocollo Mcp (Model Context Protocol). Per quanto riguarda i servizi, Falcon Complete per Guardian mette a disposizione gli analisti di CrowdStrike con supporto continuativo, “24/7”, mentre Falcon Adversary OverWatch è un’estensione dell’attività gestita di threat hunting alle tattiche di attacco e attività malevole tramite agenti AI. Il “guardiano” di Crowdstrike può anche integrarsi con il Siem della piattaforma Falcon, il quale diventa una fonte di dati diretta.

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Un sistema agentico per la difesa cyber

A Las Vegas è stato presentato anche Cyber Superintelligence Lab, un laboratorio di ricerca focalizzato sull’intelligenza artificiale di frontiera creata per la difesa e la sicurezza AI. Ci lavorano ricercatori esperti in AI, ma anche gli informatici di Crowdstrike specializzati in offensive security (simulazione di attacchi) e in risposta agli incidenti. "La sicurezza è la chiave per la scalabilità dell'AI", ha commentato Kurtz. "Il Cyber Superintelligence Lab concentra i PhD, i ricercatori di AI e i threat hunter addestrati a bloccare attacchi reali ogni giorno sulla piattaforma Falcon". 

Primari strumenti di lavoro di questo team sono le conoscenze, i dati e la stessa tecnologia di CrowdStrike, ma il Cyber Superintelligence Lab è anche aperto a collaborazioni e tecnologie terze. Lo dimostra CrowdStrike SafeMind, famiglia di modelli di AI frontiera specializzati in cybersicurezza, appena annunciati e nati in seno al nuovo laboratorio ma utilizzando come punto di partenza i modelli Nvidia Nemotron.

Nella definizione di Crowdstrike, SafeMind non è solo una famiglia di modelli ma “il primo sistema agentico al servizio della difesa”. Sistema perché include due modelli capaci di coordinarsi e lavorare in tandem: uno offensivo, di red teaming, che ricostruisce il percorso di attacco; e uno di blue teaming, che distribuisce contromisure per bloccare la minaccia in corso. Suggestivi i nomi scelti: Red Tempest e Blue Solano. Intorno ai due modelli ci sono alcuni harness (letteralmente, “imbragatura”) ovvero API, codice, dati, contesto e altri elementi che rendono operativi gli agenti di Red Tempest e Blue Solano e che li orchestrano all’interno del medesimo processo. I due modelli operano in un sistema a ciclo chiuso che li contrappone continuamente l'uno all'altro e ne migliora le prestazioni.

L’approccio non è troppo diverso da quanto recentemente proposto da Google con il proprio Soc agentico. In questo caso, però, i dati per l'addestramento dei modelli provengono dalla telemetria dei sensori CrowdStrike Falcon, includendo threat intelligence e annotazioni di eventi di rilevamento e risposta gestiti. Inoltre SafeMind opererà in  in modo nativo all'interno della piattaforma CrowdStrike Falcon. Gli harness di SafeMind funzionano però anche con altri modelli open source e di frontier AI. Per l’accesso ai modelli e all’harness si dovrà passare dal programma Project QuiltWorks.

A detta di Crowdstrike, se confrontato con i principali modelli di frontier AI e alle baseline open source, SafeMind garantisce un tasso di rilevamento superiore del 29%, una risoluzione (remediation) sei volte più rapida e un enorme risparmio sui costi di entrambe le attività (fino al 99%). “Il futuro della cybersecurity non sarà definito da un'AI che si limita a identificare le minacce, ma da un'AI capace di sconfiggerle", ha affermato il Ceo dell'azienda. "SafeMind unisce modelli offensivi e difensivi all'interno di un sistema addestrato sui dati cyber unici di CrowdStrike. Individua le vulnerabilità, rafforza la protezione e diventa più intelligente a ogni ciclo, portando avanti la nostra missione di fermare le violazioni alla massima velocità".

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