Oltre al malware che ha colpito diverse aziende soprattutto in Iran, nel mirino degli hacker in febbraio sono finiti anche Google Wallet e Google Analytics. E continua a crescere il numero di smartphone infettatti dalla botnet RootSmart. Lo dice il consue
Febbraio sarà ricordato, lo dicono gli esperti di sicurezza di Kaspersky Lab, come il mese cha ha visto l’affermazione di un già noto e assai pericoloso virus, Duqu. Questa infezione ha coinvolto in primis molte aziende iraniane e la sua prerogativa risiede nel fatto che i creatori di tale malware hanno usato un codice di programmazione sconosciuto, e quindi molto difficile da rilevare e da debellare.
Anche Google non ha passato un mese felice, visto che ha subito ben due attacchi dagli hacker. Il primo si è concretizzato camuffando Google Analytics. Chi si trovava su un sito che al suo interno presentava il codice nocivo veniva indirizzato a sua insaputa verso un server infettato dal Kit BlackHole Exploit. Se il malcapitato Il colosso di Mountain View ha dovuto inoltre fare i conti con un attacco hacking del suo sistema di pagamento online Google Wallet basato su tecnologia Near Field Communication. I cybercriminali sono riusciti a “craccare” il codice PIN utilizzato per accedere all’applicazione Google Wallet.
La botnet RootSmart si conferma invece il peggiore pericolo per gli smartphone e in particolari per quelli dotati di sistema operativo Android. Anche nel mese di febbraio si sono registrate infatti infezioni che hanno interessato fra 10mila e i 30mila dispositivi, infezioni che fanno salire il numero totale dei cellulari colpiti da questo virus a centinaia di migliaia in tutto il mondo da quando è stato scoperto. RootSmart è in grado di spedire messaggi di testo a tariffe maggiorate a un numero impostato dagli hacker che gli consente così di guadagnare soldi senza che il proprietario del cellulare infetto se ne accorga.
Anche il gruppo di hacker attivisti Anonymus è salito il mese scorso alla ribalta per diversi attacchi a siti istituzionali, finanziari e politici quali per esempio il Nasdaq, Bats, Chicago Boards Options Exchange e Miami Stock Exchange. Per le elezioni presidenziali in Russia gli hacker si sono mossi per colpire i siti degli organi di stampa, dei gruppi di opposizione e delle agenzie governative.
Quanto ai pc con a bordo le soluzioni di Kaspersky, questo il resoconto dell’ultimo mese: bloccati 143.574.335 tentativi di infezione via Internet, individuati e neutralizzati 298.807.610 programmi malware, identificati 30.036.004 URL nocivi e respinti 261.830.529 attacchi di rete.