Per Ericsson l'Italia è un paese strategico per la ricerca e l'innovazione in ambito ICT, e per questo l'azienda occupa nel nostro paese circa 1000 ricercatori, in quattro diversi centri ricerche, a Genova, Pisa, Milano e Pagani (SA).
Ericsson può vantare anche alcune eccellenze specifiche dei centri di ricerca italiani,
come "il primato mondiale di velocità nel trasporto ottico, la più
veloce ed efficiente connessione radio wireless e l'eccellenza di
integrazione per il trasporto metro, tutte volte a favorire lo sviluppo
di una società connessa".
Il primato di velocità è stato stabilito dal centro Pisano, in
collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna. È stato possibile trasmettere dati via Internet a 448 Gbps.
Questa tecnologia ha grandi potenzialità per lo sviluppo
dell'infrastruttura digitale, perché un solo nodo, spiega l'azienda,
potrebbe sostenere 22.500 connessioni ADSL a 20 Mbps.
Il centro di ricerca di Milano invece è riuscito a trasmettere senza cavi a 1 Gbps, grazie alla tecnologia MIMO (multiple input, mulitple output), un elemento strategico nello sviluppo delle reti 4G. "Il terzo ambito d'innovazione riguarda la linea di prodotti Smart Packet Optical, la nuova generazione di sistemi di telecomunicazione Ericsson progettati per consentire l'evoluzione della rete di trasporto e rispondere alla domanda di innovazione dell'infrastruttura di trasmissione, all'evoluzione dei servizi (video, internet, social network), all'aumento di richiesta di banda e all'opportunità di convergenza delle reti metro fisse e mobili", spiega il comunicato stampa.
"Ericsson crede fermamente nell'importanza di continuare a investire nel mercato italiano dell'ICT, che ha una forte tradizione e che è da sempre caratterizzato da competenze di alto livello e da un forte dinamismo. La ricerca italiana di Ericsson è presente dal 1980 e ha continuato ad innovare e crescere nelle proprie competenze. Oggi è all'avanguardia nello sviluppo di soluzioni per la Networked Society, dove i benefici dell'ICT possono essere trasferiti alle persone, business e alla società nel suo insieme", ha dichiarato Nunzio Mirtillo, Presidente Ericsson per la Regione Mediterranea.
Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa
A proposito del Networked Society City Index, si tratta di un indice che mostra quali città al mondo hanno il maggior livello di penetrazione dell'ICT, e come in questi luoghi si sfrutti la tecnologia per gestire questioni di ambiente, infrastrutture, pubblica sicurezza, sanità e istruzione. Le prime tre classificate sono Singapore, Stoccolma e Seoul.
"Attualmente, più del 50% della popolazione mondiale vive in aree urbane e si stima che entro il 2030 si raggiungerà una percentuale pari al 60% con oltre 30 megalopoli, città che contano almeno 10 milioni di abitanti, che registreranno un incremento del 40%. In questo contesto i decisori, grazie a quanto imparato dalle città in testa al Networked Society City Index, avranno un importante strumento per promuovere e garantire uno sviluppo sostenibile", conclude il comunicato stampa di Ericsson.