“È un anno che aspettiamo l’apertura del bando di gara. Una soluzione per Eutelia e per Agile oggi esiste, ed è forte e sostenibile. Il bando deve uscire rapidamente per permettere di trovare una soluzione che possa rilanciare seriamente le due società sul mercato, dopo un anno di gestione commissariale in settori altamente competitivi.”.
Mark De Simone, fondatore di Cloud Italia, società capofila della cordata “Piero della Francesca” che annovera fra i suoi partner nomi illustri quali Unicredit, Italtel e Finmeccanica, è assai esplicito. Dopo la presentazione del Decreto Sviluppo da parte del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani arriva puntuale la nuova manifestazione di interesse per rilevare i rami di azienda di Eutelia, oggi regime di in commissariamento straordinario.
Mark De Simone, fondatore di Cloud Italia, società capofila della cordata “Piero della Francesca”
L’obiettivo che si pone la cordata è altrettanto trasparente, oltre che ambizioso: trasformare la ex compagnia di servizi telco
nel provider nazionale più importante nel campo dei servizi cloud rivolti alle piccole e medie imprese e alla Pubblica Amministrazione. Identica la finalità che ha mosso Cloud Italia a formalizzare (in partnership con un’altra società) una manifestazione di interesse per i rami di Agile, uno dei principali fornitori di soluzioni e servizi di Information and Communication Technology italiani, anch’essa commissariata.
In una nota si parla di una collaborazione “ad un
piano industriale che intende ottimizzare competenze e specializzazioni creando modelli di sviluppo sostenibili nel tempo" per Eutelia e Agile” e di rinnovate manifestazioni di interesse che “intendono cogliere lo spirito del nuovo Decreto Sviluppo e si pongono come obiettivo quello di offrire una soluzione valida ed efficace” per entrambe le scoietà.
“Sia Eutelia che Agile hanno necessità di soggetti specializzati e credibili, solidi sia nelle risorse finanziarie che nelle competenze ed esperienze, per essere rilanciate”: questo l’invito a procedere indirizzato ai commissari straordinari inviato da De Simone. “Entrambe le società richiedono infatti una soluzione di mercato che sia sostenibile nel tempo,
senza dover richiedere aiuto allo Stato per il sostentamento”. E queste sono forse le parole che qualcuno si aspettava di sentire.