Il gaming online piace sempre di più al popolo degli internauti italiani: lo dice una ricerca promossa dalla School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui nel 2011 la spesa su siti di giochi con vincite in denaro associati è cresciuta del 7% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore di 753 milioni di euro a partire dai 690 del 2010. Una cifra paragonabile al giro d’affari di altri mercati dell’entertainment, come il cinema, il teatro o il calcio.
Il dato del 7% si riferisce alla spesa netta, ovvero al netto degli importi vinti e “rigiocati” in successive partite o scommesse, mentre se si considera la raccolta online (cioè la spesa lorda) dal 2010 al 2011 il valore monetario è praticamente raddoppiato, passando da 4,8 a 9,85 miliardi di euro.
Un risultato a cui ha contribuito l’introduzione, dal mese di luglio dello scorso anno, di giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo e dei giochi di sorte a quota fissa, a distanza, come i poker cash e i casinò games.
Due modalità ludiche, queste ultime, che da sole hanno generato quasi un
quarto (24%) della spesa totale dello scorso anno, cannibalizzando in
parte il tradizionale poker a torneo, in calo del 32 per cento, insieme
sulla stessa barca con scommesse sportive (-2%, dopo il traino dei
Mondiali di Calcio 2010), ippiche e concorsi a pronostico.
Ma chi sono i 2,6 milioni di giocatori online
dello Stivale? Uomini, per lo più (nell’86% dei casi), residenti
soprattutto nel Centro-Sud Italia (70% dei casi) e per il 60% di età
compresa fra 25 e 44 anni. I dati del Politecnico ci dicono che il 16%
degli utenti Internet italiani uomini e maggiorenni ha giocato almeno
una volta online, e la percentuale sale al 25% nel Meridione.
La spesa netta del 2011 (Fonte: Osservatorio Gioco Online, Politecnico di Milano, 2012)
Interessante, poi, capire se e quanto convenga, effettivamente, “investire” denaro in forme ludiche ospitate dalla rete e quanto si tratti di una spesa pura e semplice. In altre parole, quanto si vince?
A conferma del motto “il banco vince sempre” (o quasi),
soltanto il 13% dei giocatori chiude il mese in positivo, per così dire, registrando vincite superiori al denaro speso, mentre in ogni caso i due terzi degli utenti attivi in un periodo di quattro settimane mettono a budget meno di 50 euro (il 39% meno di 25 euro, il 14% fra 25 e 50).
Un dato in fortissima crescita rispetto al passato recente riguarda
invece le strategie di promozione degli operatori di gaming:
sui 69 censiti a febbraio 2012, ben 57 sono presenti su Facebook, Twitter, Linkedin e Google+,
con una presenza in crescita del 128% rispetto a un anno fa, quando i
siti di giochi online presenti sui social network erano solamente 25.
In molti, inoltre, stanno sperimentando iniziative dedicate al mondo degli smartphone, come
versioni mobile del proprio sito o applicazioni:
in otto hanno approcciato il canale con un mobile site, in sei soltanto
con una app, e in quattro attraverso entrambe le strategie, sviluppando
in certi casi anche più di un’applicazione. La quota di mercato dello
smartphone è comunque ancora marginale, con un 1% di percentuale di
spesa sul totale dei giocatori italiani online.