17/06/2026 di Giancarlo Calzetta

Geopolitica e sicurezza secondo Zscaler: il framework delle "5 C"

Un'analisi profonda sulla frammentazione geopolitica, il framework delle "5 C" e le nuove sfide della sicurezza AI per l'autonomia strategica dell'Europa.

Scudo Europeo2.png

L’attuale scenario mondiale è caratterizzato da una frammentazione geopolitica che non si vedeva da almeno quarant’anni e che sta ridefinendo profondamente il rapporto tra tecnologia e politica. Casper Klynge, vice president e head of government affairs Emea di Zscaler, ci fa notare in un incontro privato a Vienna tenutosi durante lo Zenith Live 2026 che questa instabilità ha generato una crescente diffidenza verso la partnership transatlantica tra i leader europei, spingendoli a riconsiderare drasticamente le proprie dipendenze tecnologiche esterne.

I recenti “incidenti” legati alle sanzioni internazionali e alle tensioni territoriali hanno agito come un campanello d'allarme per l'Europa, evidenziando quanto sia rischioso affidarsi esclusivamente a servizi digitali non comunitari e adesso l'Unione Europea sta cercando di recuperare il terreno perduto attraverso una regolamentazione più snella e competitiva, ispirata dai recenti rapporti sulla competitività industriale. Purtroppo, sappiamo bene quanto sia “sfidante” per Bruxelles semplificare i processi burocratici anziché aggiungere ulteriori strati di complessità normativa che di solito portano a rallentare l'innovazione.

Il Framework delle 5C per una Sovranità Digitale Pratica

Per rispondere alla necessità di autonomia, dice Klynge, è stato teorizzato un modello basato sulle cinque dimensioni fondamentali della sovranità digitale, note come le 5C. La prima dimensione è la Scelta, che impone un approccio agnostico rispetto al cloud per permettere alle aziende di spostare i propri dati senza vincoli forzati con i fornitori. La Continuità, invece, garantisce che i sistemi acquistati oggi restino operativi e sicuri anche a fronte di futuri mutamenti negli equilibri di potere globali.

Il pilastro della Conformità assicura che ogni soluzione tecnologica sia pienamente allineata alle rigorose normative europee e nazionali in continua evoluzione. Attraverso la Collaborazione, si promuove lo sviluppo di un ecosistema tecnologico locale creando e favorendo le partnership tra aziende del territorio per reinvestire nel valore europeo. Infine, il Controllo operativo e geografico dei dati rappresenta l'elemento essenziale affinché le organizzazioni rimangano le uniche proprietarie delle proprie informazioni sensibili.

Il Rischio del Resiliency Gap nel Cuore dell'Europa

Ma in attesa che questo framework trovi una applicazione reale sul territorio, sta emergendo un fenomeno preoccupante, il cosiddetto divario di resilienza, causato dal rinvio degli aggiornamenti tecnologici da parte delle imprese. Molte organizzazioni, infatti, sembra che stiano scegliendo di posticipare la modernizzazione dei sistemi legacy a causa dei timori legati alle dipendenze straniere, esponendosi però a minacce informatiche sempre più aggressive e ad una perdita di competitività causata dalla minore efficienza delle vecchie soluzioni rispetto a quelle più recenti. Da un punto di vista Cyber, questa esitazione nel passare a sistemi di sicurezza all'avanguardia rappresenta un grave pericolo per la stabilità europea, rendendo paradossalmente meno sicura l'intera infrastruttura digitale del continente.

La sofisticazione degli attacchi odierni non permette più di nascondersi, poiché anche le piccole e medie imprese sono diventate bersagli primari di attacchi su misura. È fondamentale comprendere che la sicurezza della catena di approvvigionamento e il controllo operativo sono ormai requisiti imprescindibili per la sopravvivenza economica nell'era digitale.

L’intelligenza artificiale ha trasformato il panorama delle minacce, rendendo necessaria una transizione verso policy basate sull'intento piuttosto che sulle semplici firme virali. Le moderne architetture di difesa devono ora concentrarsi sulla piena visibilità degli asset AI per gestire i rischi associati a modelli e infrastrutture distribuite. La velocità con cui i modelli di IA scoprono nuove vulnerabilità richiede che le aziende riducano drasticamente i cicli di patch, passando da scadenze trimestrali a interventi settimanali.

La tecnologia deve essere progettata per essere sovrana per impostazione predefinita, allineando le capacità di difesa alla rapidità esponenziale dell'innovazione tecnologica, il tutto, però, facendo i conti con l’arretratezza della proposta tecnologica europea che speriamo possa recuperare in un prossimo futuro, ma che al momento resta priva di alcune opzioni estremamente utili in particolare sull’offerta Zero Trust a implementazione semplificata.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI