Google continua nello shopping e acquisisce Angstro, una piccola start-up di social networking.
Angstro fa il mestiere di tanti altri: incrocia le informazioni che ciascuno pone nei vari Facebook, LinkedIn o Twitter. Ma lo fa in modo particolare, riuscendo a "risolvere le ambiguità" dal contesto delle ricerche.
Perché Google l'acquista? Sembra che Google abbia necessità di accelerare la formazione di una robusta squadra di persone competenti nei social network e nelle tecnologie che vi sottendono per focalizzarle su un proprio progetto di cui non si ha ancora una chiara e definita immagine.
Rohit Khare e Salim Ismail, cofondatori di Angstro
Angstro segue infatti l'acquisizione sempre da parte di Google di
Zynga che è specializzata nei giochi online associati a Facebook, e
Jambool che sviluppa applicazioni per prodotti virtuali in moneta virtuale scambiata nei social network.
Ma ha comprato anche
Slide, anch'essa impegnata nei social network, e ha portato a casa il suo fondatore
Max Levchin cofondatore di Slide e PayPal. Senza dimenticare l'acquisizione, lo scorso anno, di
Aardvark, il sistema social che permette di porre una domanda e ricevere una risposta da qualcuno da qualche parte, collegato nel social network, esperto in materia.
Sempre a proposito di Google e delle sue acquisizioni, c'è il Dipartimento di Giustizia che ha avviato una
indagine circa la acquisizione di ITA e delle tecnologie che consentono di comparare le offerte migliori nei voli aerei. Il DOJ vuole capire se quel segmento di mercato continua ad essere competitivo oppure è monopolizzato da Google che, a suo tempo, aveva già in casa
DoubleClick e AdMob. La tecnologia ITA è utilizzata anche da altri motori di ricerca come
Kayak, Orbitz e Bing.