Google ha acquisito ulteriori 217 brevetti (188 quelli già registrati e 29 quelli pendenti) di IBM per difendersi dai patent-troll e proteggere il proprio sistema operativo Android dagli attacchi della concorrenza, Apple e Microsoft in testa.
A confermare il nuovo passaggio di proprietà intellettuale da Big Blue alla casa di Mountain View è stato il Patent and Trademark Office statunitense, che ha confermato come l’operazione si sia concretizzata a fine dicembre. Il numero in sé non è elevato ed è decisamente inferiore a quello relativo alla campagna acquisti operata da Google a settembre (sempre con Ibm in veste di interlocutore) e all’acquisizione di Motorola Mobility.Stando però a vari addetti ai lavori, i brevetti oggetto dell’ultima operazione sono piuttosto strategici.
Si parla infatti di tecnologie correlate a software di presentazione, data caching, gestione del carico dei server, performance delle reti, video-conferenza, amministrazione mail e applicazioni di istant messaging. Non mancano poi elementi riguardanti Internet, la telefonia mobile e i cellulari.
Particolarmente interessanti appaiano il patent relativo ai widget per browser javascript e quelli inerenti i database. Due di questi (il 6442548, “database interface for database unaware products”, e il 7831632, “method and system for reconstruction of object model data in a relational database”) potrebbero parecchio servire a Google nella guerra in carta bollata che la vede contrapposta a Oracle. Quest’ultima ha avviato causa legale – il cui epilogo è previsto nei prossimi mesi - nei confronti del colosso di Mountain View nell’agosto del 2010 per presunta violazione di copyright e brevetti relativi a Java, tecnologia che la società di Larry Ellison acquisì all’inizio dell’anno nell’ambito dell’operazione Sun Microsystems.