Il boom delle tecnologie mobili comporta per le aziende innumerevoli nuove opportunità, ma anche grandi e piccole complicazioni da gestire: a far filare tutto liscio ci pensa HP, presentando alcune nuove soluzioni di application transformation mirate a integrare i programmi basati su tecnologia mobile nell’ambiente di computing tradizionale.
Nei risultati pratici, si tratta di andare a migliorare la user experience degli utenti, cioè i dipendenti stessi ma anche potenziali clienti che sempre più si trovano a interagire con le imprese non solo attraverso applicazioni aziendali, bensì tramite piattaforme social come Facebook, Twitter e LinkedIn. Il portafolio esteso di application transformation di HP offre la possibilità di progettare, realizzare e gestire programmi che favoriscano un’ottimale interazione utente-azienda sia da ambienti mobili, sia tradizionali.
“Le applicazioni aziendali moderne, rispetto a quelle tradizionali, richiedono un diverso approccio alla fase di studio e test - ha affermato Jonathan Rende, vice president e general manager, application transformation solutions software di HP – e noi assicuriamo che esse offrano il più alto livello di qualità, disponibilità e scalabilità, elevando nel contempo la user experience fino a raggiungere livelli del tutto nuovi”.
Le novità dell’azienda americana partono dai prodotti software per la gestione IT: Application Lifecycle Intelligence, innanzitutto, un programma (integrato dentro Application Lifecycle Management 11) che migliora la collaborazione fra i team di delivery e riduce i tempi dei clici, offrendo visibilità e tracciabilità in tempo reale delle attività lungo il ciclo di vita dell’applicazione.
All’interno della sua IT Performance Suite, HP ha inoltre esteso (con il contributo di Perfecto Mobile, fornitore di soluzioni cloud di automazione e test) il supporto della tecnologia Unified Functional Testing alle applicazioni multifunzionali: gli sviluppatori possono ora emulare e collaudare la user experience delle applicazioni mobili su vari dispositivi e reti.
Altre innovazioni riguardano lo sviluppo dinamico delle applicazioni
mobili attraverso strumenti di collaborazione social: HP Anywhere,
che aumenta la produttività e velocizza il processo decisionale
permettendo ai clienti di gestire l’IT “on the go”; ed HP Enterprise
Collaboration, che migliora la condivisione della conoscenza e accelera
lo sviluppo applicativo attraverso un ambiente di social collaboration
(tramite conversazioni in tempo reale e context-based).
Terzo ambito ampliato è quello dell’ottimizzazione e testing dei programmi. Il portafoglio dei Mobile Application Services comprende ora due nuove soluzioni: la prima è Testing for Mobility Services, capace di accelerare il time-to-market delle applicazioni mobili riducendo i cicli di test e automatizzando il collaudo su più dispositivi. La seconda, Enterprise Mobility Services for Sap Applications, migliora invece l’efficienza dei dipendenti permettendo agli utenti mobili di ottenere i dati da applicazioni Sap mission-critical.
HP mette a disposizione di chi volesse approfondire l’argomento un workshop titolato Applications Transformation Experience, e focalizzato sulle strategie e tecniche di sfruttamento delle applicazioni mobili enterprise e delle tecnologie di cloud computing.