15/11/2011 di Redazione

Huawei fa propria la joint venture con Symantec

La società cinese rileverà per 530 milioni di dollari il 49% delle quote di Symantec Huawei Technologies, costituita dalle due aziende nel 2008. Previa approvazione della Securities and Exchange Commission, l'accordo sarà perfezionato entro il primo trime

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Huawei, il secondo produttore mondiale di apparecchiature per le telecomunicazioni, ha annunciato l'intenzione di acquistare il 49 per cento delle quote di Symantec per acquisire l'intero pacchetto azionario della joint venture che le due aziende costituirono nel 2008. 

L'accordo, recita la nota della multinazionale asiatica, consentirà a Huawei di aumentare il proprio portafoglio di soluzioni Ict per i clienti aziendali. Il valore della transazione, che è di 530 milioni di dollari, è però inferiore alle aspettative degli analisti, che si aspettavano una valutazione di un miliardo di dollari.


LA joint venture Huawei Symantec ha sede a Hong Kong e sarà dal 2012 al 100% di proprietà di Huawei

L'accordo fra le due parti è stato perfezionato, ora deve passare al varo della Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti per poter divenire effettivo, ma gli analisti e i dirigenti delle due aziende coinvolte prevedono pochi ostacoli. Huawei ha già messo in conto di chiudere l'accordo entro il primo trimestre del 2012 per quanto la società dovrebbe continuare ad avere i conti in rosso fino al 2013, con una perdita stimata di 82 milioni di dollari per quest'anno.

In realtà le cose potrebbero essere più complicate del previsto: sia Huawei sia ZTE, entrambe con quartier generale in Cina, in passato hanno già incontrato ostacoli per aggiudicarsi affari e acquisizioni negli Stati Uniti per motivi di sicurezza nazionale. In particolare, nel caso di Huawei il punto di domanda scaturisce dal fondatore e CEO Ren Zhengfei, che è un ex ufficiale militare cinese.

Proprio per volere della commissione statunitense all'inizio di quest'anno Huawei ha dovuto lasciar cadere le sue intensioni di acquisire 3Leaf, mentre nel 2008 ha rinunciato all'intenzione di acquisire 3Com. In ultimo, nel 2010 un gruppo di legislatori repubblicani aveva sollevato preoccupazioni circa la sicurezza nazionale a causa dell'offerta di Huawei per la fornitura di attrezzature mobili per le telecomunicazioni di Sprint Nextel.

Nel caso di Huawei Symantec le cose dovrebbero essere più semplici perché l'azienda avrà sede a Hong Kong e non negli USA, quindi non dovrebbero esserci questioni di sicurezza nazionale. Ross Gan, un portavoce di Huawei, ha infatti precisato che "la maggior parte delle attività e dei clienti si trovano in Cina e in altre regioni, non negli Stati Uniti", quindi Huawei informerà gli organi pubblici competenti solo in conformità alla routine di approvazione che regolamenta le acquisizioni.

In seguito alla comunicazione dell'accordo le azioni di Symantec sono salite del 2,8 per cento nella sessione after hours. Ora il valore azionario è di 17,40 dollari per azione.


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