CA Technologies ha scoperto che smartphone e tablet trasformano i tempi morti in momenti utili e produttivi, sia ai fini lavorativi sia personali. Questi nuovi dispositivi ci permettono di recuperare fino a 38 giorni all'anno, che reinvestiamo nel lavoro e nella vita personale. Un fenomeno che l'azienda ha chiamato Mobile Economic Time, e che certifica come la tecnologia mobile stia cambiando profondamente la nostra vita quotidiana – e certamente si può discutere sul fatto che sia un cambiamento positivo o negativo.
Lo smartphone migliora la vita, ma può anche diventare un vizio
Il fenomeno è tanto più considerevole se si pensa al numero totale degli utenti di questi device e al trend in essere: secondo Gartner le vendite mondiali di tablet agli utenti finali hanno raggiunto quota 19,5 milioni di unità nel 2010, cifra che nel 2014 dovrebbe addirittura superare i 208 milioni. Stesso discorso per gli smartphone: alla fine del 2010, ad esempio, la Francia e l'Italia erano i primi Paesi in Europa per quota di adozione dei telefonini intelligenti (con una penetrazione del 45,6% e del 45,9% rispettivamente) mentre una famiglia tedesca su quattro ne possedeva uno, il doppio rispetto al 2009.
Numeri a parte, resta il fatto che 38 giorni all'anno sono tanti, così come il tempo che passiamo usando uno smartphone, che è in continuo aumento. Tempo che "viene sempre più spesso utilizzato per interagire con attività e aziende online e permette di aumentare la produttività individuale".
Forse è ancora presto per dire se la tecnologia ci stia donando più tempo oppure l'esatto contrario. Quel che è certo, secondo CA, è che per le aziende c'è una grande occasione per fidelizzare i clienti e crearne di nuovi.
La chiave è creare esperienze mobile convincenti e appaganti. O, in altre parole, applicazioni e siti ben fatte e funzionanti. Gli errori in questo ambito "possono trasformarsi in un vero boomerang facendo perdere alle aziende credibilità, immagine e clienti". E ogni giorno le difficoltà crescono, di parti passo con le aspettative dei navigatori mobili.

"Per trarre il massimo vantaggio dal Mobile Economic Time e aumentare il volume d'affari e la customer satisfaction, le organizzazioni devono offrire esperienze mobile online sempre più accattivanti,
e reagire rapidamente ad eventuali problemi, per non rischiare gravi
conseguenze. L'innovazione sta provocando cambiamenti notevoli nel
comportamento dei consumatori che non sono più disposti a tollerare
servizi online di scarsa qualità. Le aziende devono prenderne atto.
Durante il loro Mobile Economic Time i consumatori interagiranno solamente con le aziende che avranno imparato a offrire esperienze ottimali", ha dichiarato Gabriele Provinciali, Senior Solution Architect di CA Technologies.
Insomma, i moderni smartphone di certo hanno cambiato molto del nostro
vivere quotidiano. Le persone più appassionate le usano tutto il
giorno, per le attività più disparate. Dalle mail di lavoro alla
navigazione web, dagli acquisti online alla gestione del conto
corrente, dal gioco alla musica, e naturalmente anche per telefonare e
mandare SMS, magari con applicazioni dedicate.
È vero che almeno in teoria tutto questo ci rende più "liberi", ma resta il fatto che le ore passate in ufficio – o comunque lavorando sono sempre molte, spesso in crescita, e in molti hanno la sensazione che "la mail in tasca" non faccia che aggiungere lavoro quando si dovrebbe pensare ad altro.
Comunque stiano le cose per le aziende che comunicano con il web è obbligatorio sviluppare una strategia mobile, non certo "un'occasione". Sbagliare significa restare fuori, un problema di cui che nei prossimi tempi dovranno preoccuparsi anche i siti web tradizionali orientati al desktop.