IBM è alla guida di una nuova iniziativa di ricerca congiunta con 15 partner europei, per sviluppare un’architettura storage, che migliorerà la condivisione di dati ad alto contenuto informativo e multimediale e la gestione dei servizi di cloud storage, al di là dei confini dei paesi e dei fornitori.
Il progetto di ricerca affronterà le principali sfide dello storage di domani: efficacia in termini di costi, mobilità dei dati tra i diversi fornitori di cloud, garanzie per la sicurezza e l'enorme domanda di potenza di calcolo che condiziona la qualità del servizio. I partner del consorzio comprendono enti di standardizzazione, importanti società del settore dei media, aziende di telecomunicazioni, aziende sanitarie e grandi imprese.
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L’iniziativa da 15,7 milioni di euro, finanziata dall’UE, denominata VISION Cloud (Virtualized Storage Services for the Future Internet) si baserà su nuovo approccio, in cui i dati sono rappresentati da oggetti intelligenti, ad alto contenuto informativo, che descrivono il contenuto stesso dei dati e le modalità di gestione, replica o backup dell’oggetto. La nuova architettura utilizzerà la conoscenza del contenuto archiviato per migliorare la mobilità dei dati e consentire metodi di calcolo più efficienti e sicuri. La soluzione offrirà un accesso più facile e permetterà di trarre più valore da diverse tipologie di contenuti: sia che si tratti di dati medici, informazioni di telecomunicazioni, programmi televisivi, storage aziendale o di dati personali.
VISION Cloud introdurrà un’architettura di storage cloud rivoluzionaria, che riunisce in sé diversi nuovi concetti, in particolare un modello di dati rich object, esecuzione di calcoli vicino al contenuto archiviato, accesso centrato sui contenuti e piena interoperabilità dei dati. Sulla base di questa architettura e delle tecnologie di supporto, VISION consentirà la fornitura di nuove classi di servizi ad alta intensità di rich data, offrendo funzioni senza precedenti e fornendo un’elevata QoS e garanzie di sicurezza.
I partner di questa iniziativa comprendono fornitori di tecnologia e servizi IT (SAP Research, Siemens Corporate Technology, Engineering e ITRicity), fornitori di telecomunicazioni (Telefónica Investigación y Desarrollo, Orange Labs e Telenor), fornitori di servizi multimediali (RAI e Deutche Welle), l’organizzazione di standardizzazione SNIA Europe e prestigiose università (National Technical University of Athens, Umea University, Swedish Institute of Computer Science e Università di Messina).