13/04/2011 di Redazione

IBM: i nuovi Power 7 e più forza al Web con Akamai

IBM ha presentato i nuovi server Power 7. Oltre alle CPU di nuova generazione questi prodotti introducono una migliorata ottimizzazione per virtualizzazione e cloud computing. Stretto un accordo con Akamai per offrire più velocità ai propri clienti

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IBM ha presentato i nuovi server Power 7, sviluppati pensando a virtualizzazione e consolidamento, nonché alla riduzione dell'ingombro e all'efficienza energetica. Pensati per i data center e per il cloud computing, i nuovi prodotti sono accompagnati da un'iniziativa di più ampio respiro: IBM si è infatti alleata con Akamai per fornire ai propri clienti soluzioni per aumentare le prestazioni delle applicazioni web, riducendo allo stesso tempo tempi morti e costi.

Die di un processore Power7 a otto core

I nuovi server blade usano processori della serie Power di ultima generazione. I BladeCenter PS703 e PS 704 sono server caratterizzati da 16 e 32 core rispettivamente, più potenti dei Power 7 precedenti ma uguali per dimensioni e consumi. Il Power 750 Express – lo stesso che alimenta il supercomputer Watson – è ora più potente, ed è una macchina dedicata alle attività di business analytics. Il 755, infine, è stato anch'esso dotato di un processore più potente.

Per la gestione gli amministratori potranno contare sulla nuova appliance Systems Director Management Console  (SDMC), oltre che su nuovi switch dedicati.

IBM amplia però anche la propria offerta di software e servizi. In particolare l'azienda ha già cominciato a distribuire WebSphere Application Accelerator for Pubblic Networks, una soluzione pensata per migliorare le prestazioni delle applicazioni web.

Particolarmente rilevante la nuova alleanza con Akamai, azienda specializzata nella distribuzione di contenuti e nell'ottimizzazione del traffico dati. Grazie alla nuova appliance IBM DataPower Edge Appliance XE82, infatti, i clienti IBM potranno sfruttare la tecnologia Akamai direttamente dentro le proprie reti.

"Le applicazioni da cui dipendiamo, come consumatori e come aziende, richiedono molte risorse ai data center", spiega Marie Wieck di IBM. "Le nuove soluzioni che abbiamo creato con Akamai offrono ai clienti risposte sicure e vantaggiose per accelerare le applicazioni dall'azienda all'utente e viceversa, tramite Internet".

E così le nuove soluzioni IBM offrono a imprese – soprattutto quelle più grandi – una ragione in più per sfruttare soluzioni cloud – che poco a poco colmano una delle lacune più significative che le separano da quelle installate localmente, e cioè la velocità di esecuzione.

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