09/12/2010 di Redazione

Il backup è una priorità? Sì, ma solo sulla carta

Una ricerca di Acronis condotta lo scorso agosto ha messo in evidenza come l’83% cento degli utenti consumer sia consapevole della necessità di un salvataggio dei dati regolare ma in realtà questo venga eseguito ancora in modo regolare solo dal 15% dell’u

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I dati personali sono importanti, la loro integrità è fondamentale ma non sempre, anzi solo saltuariamente, gli utenti sono soliti farne il back up e archiviarli in modo sicuro. Lo dice una ricerca che Acronis ha condotto lo scorso agosto su circa 450 utenti in Francia, Germania, Regno Unito, Svezia e Spagna. Stando all’indagine emerge come i consumatori, in generale, abbiano le idee chiare sulle operazioni di backup e ripristino, dei dati ma anche come tali attività siano praticate con scarsa regolarità.

Il dato più importante sortito dallo studio è il seguente: l’83% del campione esaminato ha affermato di comprendere l’importanza di eseguire il backup, mostrando una maggiore consapevolezza verso questa “tecnologia”, ma la maggior parte dei dati su pc desktop e laptop non viene ancora adeguatamente protetta. Più precisamente, il 29% dei consumatori censiti non esegue il backup dei file, delle immagini e della musica presente nella memoria del proprio computer, mentre il 25% afferma di effettuarlo solo quando se lo ricorda. Solo il 15%, in buona sostanza, lo esegue regolarmente una volta a settimana o più frequentemente e quasi la metà degli utenti (il 48%) affermano di sapere di dover eseguire il backup ma poi non lo fanno.

Gli utenti sono molto sensibili al tema del backup dei propri dati ma solo una su nove lo fa regolarmente



Secondo Mauro Papini, Country Manager di Acronis per l’Italia, “le abitudini di backup adottate sono ancora deboli e molti mettono a rischio dati che valgono mesi di lavoro. Sebbene la consapevolezza in tema di backup si stia gradualmente facendo strada, la fase in cui ci troviamo non è ancora quella raggiunta dai prodotti antivirus. Bisogna che i prodotti di backup diventino come gli antivirus, facili da utilizzare e in grado di attivarsi senza che sia l’utente a doversene occupare”.
   
Altra tendenza messa in evidenza dall’indagine riguarda la percezione della sicurezza, o meglio quanto gli utenti temano le minacce a cui sono soggetti i propri computer anche quando non intraprendono le misure necessarie a prevenirle. Il risultato è stato il seguente: il 62% degli utenti teme l’idea di un guasto, di un furto o della perdita del proprio computer, mentre il 31% teme un attacco virus.

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