La presenza del commissario Ue all’Agenda Digitale, Neelie Kroes, al World Economic Forum di Davos (terminato ieri) ha lasciato tracce importanti. Le sue parole saranno magari state prese in relativa considerazione dai potenti della terra ma per gli operatori dell’Information Technology non possono che essere state recepite come importanti.
La Kroes ha parlato di “nuvola europea” invitando i Paesi membri dell’Unione a non perdere più tempo per quanto la confusione intorno al concetto (e ai benefici operativi) del cloud computing sia ancora diffusa. Dal Commisario Ue, però, è sortito un monito molto esplicito “molte aziende private, ma sempre più anche enti pubblici, stanno sviluppando un proprio approccio per l’utilizzo dei servizi cloud e il potenziale di cambiamento strutturale di questa tecnologia è ormai ampiamente riconosciuto”.
Il commissario Ue per l'Agenda Digitale, Neelie Kroes
Avanti tutta sul cloud, dunque. Anche se
i problemi non mancano e neppure la Kroes sembra sottovalutarli avendo parlato di “questioni giuridiche, tecniche e commerciali che vanno risolte prima che la rivoluzione cloud possa realizzarsi nella pratica”. Ed è per questo motivo che da Bruxelles si auspica un intervento dei governi per rendere più fluido e veloce il cambiamento, per spianare la strada a quella che la Kroes definisce una “vasta nuova industria dei servizi”, capace di portare innovazione tecnologica e maggiore produttività dentro le organizzazioni, private e pubbliche.
Le prime iniziative in tale direzione avviate dalla Commissione europea – vedi il rapporto sul cloud pubblicato dall’Enisa, l’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione - sono quindi solo il primo passo ed è arrivato il momento, questo l’auspicio della Kroes, di agire per costruire un’Europa unita “cloud-attiva e non solo cloud-friendly”.
Nell’agenda del Commissario vi sono quindi tre priorità su cui lavorare: il quadro giuridico, e in particolare le norme inerenti la protezione dei dati e la privacy, gli aspetti tecnici e commerciali del cloud, tendenti a uno standardizzazione dei modelli di fornitura e sui livelli di servizi, e il mercato, con particolare riferimento alla domanda del settore pubblico.
L’appuntamento, per i fornitori di servizi cloud, è fissato per la primavera a Bruxelles: la Kroes vuole incontrarli per parlare della politica delle infrastrutture Ict previste dall’Agenda Digitale.