23/06/2010 di Redazione

Il supercalcolo CINECA per raddrizzare la sanità

Domani il CINECA illustrerà alle Aziende Sanitarie delle Regioni in deficit, i meriti del Cruscotto di monitoraggio aziendale che aiuta a tenere sotto controllo i conti. Un pratico esempio di ricaduta sociale dell'utilizzo dei teraflops dei supercalcolato

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A Casalecchio, vicino Bologna, c'è da un anno un mostro: il 46esimo supercalcolatore più potente al mondo.

L'ospite è un IBM P575 Power 6 (SP6) che è stato affiancato da un IBM Blue Gene/P che, entro il 2012, si trasformerà in Blue Gene/Q e farà fare un salto epocale alle capacità di calcolo del Cineca, il Consorzio Interuniversitario che rappresenta la punta di diamante dell'Italia nell'High Performance Computing.

Sono 40 anni che il Cineca si occupa di HPC. Nel 1969 l'istituto bolognese ospitava il Control Data 6600, il primo sistema disegnato da Seymour Cray, padre e inventore del supercalcolo, e primo supercalcolatore installato in Italia.

Da allora Cineca ha distribuito milioni e milioni di ore di calcolo a ricercatori delle università italiane, degli Enti pubblici di ricerca nazionali e europei; sistemi di elaborazione e soluzioni informatiche innovative hanno sostenuto l'attività di migliaia di ricercatori e studiosi nelle discipline più varie, dagli ambiti classici della ricerca (fisica, chimica, matematica, astronomia, ingegneria, medicina) fino a quelli non tradizionali come biotecnologie, archeologia, storia...

IBM P575 Power 6 del CINECA, Consorzio Interuniversitario di Bologna


Il P575 ha per il momento "solamente" 100 Teraflops, ossia svolge 100.000 miliardi di operazioni al secondo e costituisce il sistema più potente in Italia.

Ora la sfida è passare al Petaflop, ossia ai milioni di miliardi di operazioni al secondo.

E la strada è segnata con l'affiancamento dell'SP6 con un IBM Blue Gene P di 15 Teraflops. E' una sorta di sistema di allenamento perché, dice Sanzio Bassini, direttore del dipartimento sistemi e Tecnologie cineca,  "Lo scopo di questo affiancamento, e la sfida che il CINECA si accinge a cogliere assieme ai ricercatori, è di avviare la sperimentazione e la migrazione del modello di programmazione verso i sistemi ad elevatissimo parallelismo, in vista della successiva installazione nel 2012 di un sistema di classe Petaflops: un IBM Blue Gene Q, con oltre 130mila processori, e una potenza di picco di milioni di miliardi di operazioni al secondo".

A che cosa serve tutta questa potenza? Certamente per far avanzare la scienza in ogni disciplina.

Il dubbio, però, resta: a che serve, in pratica, per il cittadino comune, tutto questo calcolare?

http://www.cineca.it/index.htm


Una risposta molto concreta è, solo per citare ciò che sarà annunciato domani 24 giugno al Ministero della Salute, la sperimentazione del "Cruscotto di Monitoraggio Aziendale" applicato al Sistema Nazionale di VErifica e controllo sull'assistenza sanitaria.

Insomma, alcune ASL che appartengono alla Rete dell'Osservatorio ARNO hanno messo a punto una esperienza di contenimento della spesa e appropriatezza delle prescrizioni mediche. E ora illustreranno i pregi del Cruscotto, sviluppato assieme  al CINECA, agli altri assessorati alla Sanità e Aziende sanitarie che appartengono alle Regioni che hanno sottoscritto l'Accordo per il Piano di rientro del disavanzo sanitario.

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