Apre il World Congress on Information Technology (WCIT) 2010 con un ospite d'eccezione: il'amministratore delegato di Intel, Paul Otellini, che coglie l'occasione per sottolineare l'impegno dell'azienda nello sviluppo dell'ICT.
Paul Otellini, CEO Intel
Secondo Otellini per accelerare la ripresa e la crescita dell'occupazione è necessario innovare e investire nel settore ICT, nonché favorire la formazione per creare la classe dirigente del futuro. Intel porta avanti questo obiettivo con il programma "Intel Challenge 2010", un concorso che prevede premi in denaro (fino a 150mila dollari) per i migliori business plan presentati da studenti universitari, con l'intento di trasformare le idee in iniziative imprenditoriali.
"Per tornare a una crescita economica costante è necessario adottare una visione a lungo termine, con una mentalità di investimento", ha commentato Otellini. "L'innovazione si realizza combinando persone dotate di buone idee con investimenti. Sono queste le forze in grado di dar vita a nuove attività che creano posti di lavoro e, in ultima analisi, che portano allo sviluppo di ricchezza e a una più elevata qualità della vita”.

Intel Classmate PC
L'impegno di Intel nel campo dell'istruzione trova la sua strada anche in investimenti hardware, come i Netbook Classmate, o il progetto Magellano, che ha permesso la fornitura di 500mila computer a studenti portoghesi. L'impegno continua con il programma "Intel World Ahead", che prevede la fornitura di connettività e computer a utenti di tutto il mondo. 100 milioni di computer per altrettanti studenti e insegnanti di 100 differenti Paesi è l'obiettivo prefissato per il 2014. Non mancano le soluzioni di connettività Internet, come dimostrano i 2,5 miliardi di dollari investiti in banda larga e WiMAX dal 2006 a oggi.
Intel Classmate PC
Paul Otellini conclude il suo intervento parlando dell'importanza dell'impatto ambientale. Secondo alcune stime, il settore dell'ICT pesa per il 2% sul totale mondiale delle emissioni di anidride carbonica, ma può contribuire a una riduzione del 15% delle emissioni totali grazie a nuovi modelli di efficienza energetica e produttività.
Intel non solo è impegnata a creare microprocessori più efficienti, ma è certa che l'implementazione di sistemi informatici possa aiutare a limitare il fabbisogno globale di elettricità. A tal proposito è stato mostrato Home Dashboard, creato con la consulenza di Cap Gemini. Si tratta di un sistema in grado di rilevare il consumo energetico dei dispositivi domestici e fornire agli utenti raccomandazioni su come aumentare l'efficienza energetica nelle attività quotidiane.
Intel Home Dashboard
La demo mostrava un apparecchio dotato di schermo touchscreen su cui comparivano le letture di gas ed elettricità. Quando si esce di casa è sufficiente ricordarsi di premere un pulsante, e dopo cinque minuti tutti gli elettrodomestici entreranno in modalità di risparmio energetico.
Intel Home Dashboard
Una soluzione di questo tipo e un controllo più oculato delle attività quotidiane aiuterebbe a un drastico risparmio energetico, che secondo una ricerca arriverebbe addirittura al 31%.