18/04/2012 di Redazione

Intel rilancia anche sui dischi allo stato solido

La casa di Santa Clara amplia la propria famiglia di unità Ssd con la nuova serie 330 nei tagli da 60, 120 e 180 GByte. I plus dichiarati: l’interfaccia Sata a 6 Gb/s e i costi contenuti, fissati a partire da 89 dollari per il mercato retail.

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Intel è sicuramente famosa per essere il primo produttore di processori per pc al mondo. Da qualche anno l’azienda di Santa Clara si cimenta anche nella produzione e commercializzazione di dischi allo stato solido e ad oggi può contare su quattro famiglie di prodotti che vanno a ricoprire tutte le fasce di mercato.

Intel Ssd serie 330


La serie 300 è destinata a utenti di client mainstream di fascia entry level, la 500 è costituita da unità client dalle prestazioni più elevate e con più funzionalità per gli appassionati di computer e videogame. Le famiglie di SSD Intel 700 e 900 sono infinite destinate ad applicazioni progettate per i data center.

La new entry è la serie 330,  che si differenzia dalla altre per l’adozione dell’interfaccia Serial Ata da 6 Gb/s e quindi per poter offrire una larghezza di banda doppia rispetto a quella adottato dalla serie 320 (in commercio ormai da qualche mese) basata su Serial ATA a 3 Gb/s. Capacità che si traduce in una velocità di trasferimento dati fino a 500 MB/s per le operazioni di lettura sequenziale e fino a 450 MB/s per le operazioni di scrittura sequenziale.

La serie 330 viene proposta in tagli da 60, 120 e 180 GByte nei formati standard da 2,5"/9,5 mm e con una dotazione di memoria Nand MLC (Multi Level Cell) proprietaria a 25 nanometri. I prezzi partono da 89 dollari per la versione meno performante e arrivano a 149 dollari per il modello da 120 GB e a 234 dollari per quello da 180 GB.
 

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