Un recente studio condotto a livello mondiale da Ponemon Institute per conto di Compuware Corporation, multinazionale del settore del software, ha mostrato come l'83% delle aziende abbia almeno un'area di vulnerabilità in tema di privacy e di sicurezza dei dati. Le aree evidenziate dalla ricerca sono: il rischio di violazione dei dati, la riduzione della fiducia dei clienti, gli attacchi interni (dolosi o per negligenza), il rischio di outsourcing di dati riservati a terze parti, la mancanza di conformità alle normative e la gestione inefficiente delle informazioni coperte da privacy.
Inoltre, lo studio mette in evidenza che solol il 56% delle società intervistate adotta procedure per la conformità delle identità, il 47% utilizza sistemi di rilevamento delle intrusioni, solo il 41% impiega una tecnologia DLP (Data Loss Prevention).
La cosa più stupefacente emersa nel corso dell'indagine è che il 60% delle organizzazioni ha un Chief Privacy Officer, ma il 50% ha segnalato un'insufficiente disponibilità di risorse per raggiungere gli obiettivi di sicurezza prefissati.