24/02/2012 di Redazione

Italiani hi-tech ma imprudenti, firmato Kaspersky

Una ricerca commissionata dalla società russa a YouGov svela la diffusione delle tecnologie fisse e mobili in diversi Paesi europei: l’Italia è sopra la media sia per quanto riguarda il possesso di Pc desktop sia per gli smartphone. Ma solo un terzo del c

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Molto tecnologici e molto connessi, ma non sempre attenti alla questione sicurezza: questo il ritratto dei consumatori di tecnologia europei, dipinti dall’ultima survey realizzata da Kaspersky Lab in sei Paesi, Italia inclusa. Ed è lo smartphone il dispositivo più amato, con un 92% di indice di diffusione a livello europeo e un picco del 96% in Germania, mentre l’Italia è appena sopra la media con il 93 per cento.


Risposta alla domanda: quali dispositivi possiedi? (Base: Italia, 423 risposte)


I dati sintetizzano 2.478 questionari online somministrati da YouGov e compilati a dicembre 2011 nello Stivale, in Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Gran Bretagna. Un campione non rappresentativo delle intere popolazioni nazionali, ma solo di coloro che possiedono un device capace di connettersi a Internet. Oltre ai telefoni intelligenti, oggetto d’indagine sono stati i più tradizionali personal computer, fissi o portatili, ma anche tablet, stampanti e smart Tv.

I più “sbilanciati” verso il mondo mobile sono risultati i britannici, con un 93% di percentuale di diffusione di smartphone e solo un 64% di quota possesso di Pc desktop, ben lontano dall’85% degli ancora “stanziali” italiani e in generale dalla media europea del 78%. Per quanto riguarda nello specifico il nostro Paese, le tendenze emerse disegnano un profilo di utenti “affamati” di tecnologie, ma non troppo consapevoli dei rischi connessi al loro utilizzo.

Nonostante il coinvolgimento in attività a rischio privacy, come lo shopping online, i dispositivi mobili risultano i più esposti a eventuali minacce come virus, malware o furti di dati. La stragrande maggioranza (intorno all’87%) dei possessori di computer ha ben pensato di proteggerli con qualche forma di antivirus, soltanto il 54% degli utenti tablet ha installato programmi di questo tipo.

E la percentuale precipita al 34% nel caso degli smartphone. Fanno meglio soltanto gli appena più prudenti tedeschi, con il 39% dei telefoni coperti da protezione, mentre sotto l’Italia troviamo nell’ordine Spagna (32%), Portogallo (30%) Francia (27%) e Regno Unito (19%).

Tra coloro che non nostro Paese hanno scelto di non proteggere i propri device, circa un terzo è convinto di non doversi preoccupare di virus & Co, ma la quota sale ai due terzi se ci riferiamo ai soli smartphone.


Le attività considerate più vulnerabili sono, nell’ordine, l’online banking (il 37% del campione italiano si dice “moltissimo o molto preoccupato” di minacce alla sicurezza), l’acquisto di prodotti o servizi sul Web (35%), le email (28%), il download o lo streaming di contenuti multimediali (27%), l’upload di file (24%), il gioco online in multiplayer (16%), l’accesso ai social network (20%), la ricerca di informazioni (16%) e infine la navigazione in siti di notizie (11%).

Come incentivare, dunque, i più pigri o tecnologicamente ingenui a proteggere anche i loro dispositivi mobili? Un’indicazione ce la fornisce proprio l’indagine di Kaspersky: i tre quarti degli intervistati (e l’81% in Italia) vorrebbero disporre di un’unica soluzione di sicurezza per tutti i loro device connessi a Internet.

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