23/11/2011 di Redazione

Italiani scettici sul mobile commerce. Anzi no

Una ricerca realizzata da Gfk Eurisko per conto di PayPal spiega perché si compra online e rileva come solo il 6% degli e-shopper italiani abbia utilizzato il cellulare. Per Nielsen, invece, siamo meglio della Francia. E negli Usa lo smartphone sarà il pe

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Dopo i dati del Politecnico di Milano, che indicano una crescita dell’e-commerce del 20% nel 2011, anche una ricerca di Gfk Eurisko condotta per PayPal conferma il buon momento del commercio elettronico italiano. Il 37% del campione censito ha acquistato infatti online negli ultimi tre mesi puntando soprattutto su risparmio (70%), comodità (69%) e possibilità di scelta (63%).

Chi non lo ha fatto, invece, preferisce il piacere dello shopping classico (58%), toccare i prodotti (49%) e non si fida (34%). E fa male visto che i dati dell’ateneo milanese indicano come sta diminuendo anche il peso percentuale delle frodi – intese come disconoscimento di una transazione da parte del titolare della carta di credito – che nel 2011 varranno solo lo 0,12% del transato, e cioè 10 milioni di euro circa.

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Il fenomeno che ancora stenta a decollare è il mobile commerce. Solo il 6% degli utenti ha fatto acquisti con lo smartphone anche se il 44% degli intervistati si dichiara pronto a farlo. Quando però il consumatore è posto di fronte alla scelta di una gamma di strumenti di pagamento online cui ricorrere, il cellulare è scelto solo dal 19% e secondo il 46% degli italiani censiti il telefonino serve solo per telefonare.

Molto più positive sono, invece, le cifre di Nielsen, che stima un forte trend di crescita del settore mobile. Gli utilizzatori di smartphone sono saliti a quota 20 milioni in Italia, in crescita del 52% rispetto a un anno fa. Di questi, il 23% ha già effettuato acquisti via cellulare, una percentuale superiore alla media francese (17%) e non troppo distante da quella registrata in Gran Bretagna e Germania (28%) e negli Stati Uniti (29%).

Dati nettamente contrastanti fra di loro, che fanno pendant con quelli di Google e relativi agli Usa, dove sarà lo smartphone il personal shopper del Natale 2011. Fino al 40% delle ricerche finalizzate all’acquisto di un regalo - dalle recensioni dei prodotti all’individuazione dei punti vendita - saranno infatti effettuate tramite dispositivi mobili, contro il 20% dello scorso anno.

Questo significa che il cellulare serve soprattutto per informarsi. Infatti il 55% degli intervistati dichiara che utilizzerà lo smartphone per trovare i punti vendita più vicini,  il 47% per comparare i prezzi e il 42% utilizzerà il Gps e le mappe per organizzare il proprio shopping tra i negozi.

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