11/05/2012 di Redazione

L'FTC rovina i piani a Facebook: IPO a rischio rinvio?

La Federal Trade Commission intende svolgere un'indagine approfondita sull'acquisizione di Instagram, come previsto dalla normativa vigente per gli accordi di importo superiore ai 66 milioni di dollari. Tutto nella norma, ma così il social network non pot

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La quotazione in borsa di Facebook potrebbe slittare di nuovo. Questa volta la responsabilità è della Federal Trade Commission (FTC), che ha avviato un'indagine formale sull'acquisto di Instagram da parte del social network di Zuckerberg, che potrebbe impiegare da sei a 12 mesi per chiudersi.

La notizia è stata riportata dal Financial Times, che precisa come questo atteggiamento dell'ente di controllo statunitense non sia volto intenzionalmente a penalizzare l'azienda di Zuckerberg, ma che stia semplicemente mettendo in atto la procedura standard prevista per le acquisizioni di valore superiore ai 66 milioni di dollari.

Mark Zuckerberg potrebbe essere cotretto a rinviare la quotazione in Borsa di Facebook

Stando all'articolo del quotidiano finanziario, "Facebook ha dichiarato nei suoi documenti per la IPO che si aspettava che l'accordo con Instagram sarebbe stato chiuso nel secondo trimestre". Una tempistica che David Balto, ex-direttore della FTC, aveva già bollato come "terribilmente ottimistica".

"Tutti hanno la certezza che la fusione sarà approvata", precisa il Financial Times, "ma è dovere delle autorità di regolamentazione svolgere un attento esame alla luce della cifra pattuita e dell'alto profilo delle aziende coinvolte".

In realtà Facebook può procedere alla quotazione in borsa anche senza bisogno di avere ricevuto il beneplacito per la trattativa Instagram, ma i piani di Zuckerberg partivano dal presupposto che con Instagram (più le altre piccole acquisizioni delle settimane successive) avrebbe potuto presentare agli investitori un programma più ricco e quindi prospettive di guadagno maggiori.

Tant'è vero che dopo avere siglato l'accordo Zuckerberg aveva modificato i documenti depositati per la IPO aggiungendo le informazioni sull'acquisto di Instagram e sulle controquerele contro Yahoo.

Il punto è che Zuckerberg ha già iniziato il roadshow e non può mandare tutto a monte, e un eventuale slittamento della quotazione di qualche settimana rischierebbe di spostare la data troppo a ridosso del Memorial Day, tanto da farla slittare nuovamente a giugno. Probabilmente non succederà nulla e l'ingresso trionfale in borsa si terrà fra il 16 e il 18 giugno come dalle attese. L'ennesima modifica ai piani è che probabilmente alla fine la quotazione al Nasdaq e non al Nyse.


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