12/07/2010 di Redazione

La nuova rivoluzione cinese è nei social media

Una ricerca Nielsen sull'utilizzo dei social media in Asia-Pacifico riscontra una impennata di utenti e particolarità nazionali: i giapponesi esagerano nei post mentre i cinesi preferiscono scrivere che cosa non va di un prodotto piuttosto che una recensi

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L'utilizzo dei social media in Asia-Pacifico sta avendo un icnremento di gran lunga superiore che in altre parti del mondo. Lo rileva il Nielsen’s Asia Pacific Social Media Report: tre quarti dei navigatori visita un social network o siti blog e spendono in media 6 ore al mese su siti di social media.

L'impatto sull'orientamento nelle scelte d'acquisto da parte dei social media cresce ed è la terza fonte d'informazione per credibilità dopo i suggerimenti dei familiari e degli amici. Un consiglio che funziona soprattutto negli acquisti dei prodotti di elettronica di consumo, cosmetici e  automobili.

In Giappone gli utenti internet sono i più avidi "bloggatori" al mondo perché scrivono un milione di blog-post al mese, molto sopra la media della regione. Anche Twitter è un fenomeno: in un anno è fìpassato da 200.000 a oltre 10 milioni di visitatori unici. Anzi, il 16% degli utenti internet giapponesi usano Twitter rispetto al 10% degli utenti USA.

In Cina la forma più popolare di social media è quella dei bulletin board usato dall'80% dei navigatori. Molto usato nei videogiochi è il product placement negli scenari dei games giocati via rete.
Un'altra curiosità è che i cinesi chiacchierano all'infinito sui pettegolezzi che riguardano le "celebrità".
Infine i cinesi sono anche coloro che preferiscono scrivere e scambiare sui blog una recensione negativa piuttosto che positiva su un prodotto: sono il 61% dei navigatori della Rete che fanno così rispetto alla media globale del 41%.

I cinesi preferiscono scambiarsi le opinioni su che cosa non va in un prodotto piuttosto che un apprezzamento


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