04/04/2011 di Redazione

Londra: il Wi-Fi nella metro favorisce il terrorismo?

Violazione della privacy, aumento dei ladri nei vagoni e nelle stazioni, impennata dello stress e dei prezzi dei biglietti, senza dimenticare il terrorismo: sono molte le paure dei londinesi, che hanno bocciato l'idea di attivare le connessioni wireless n

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Inizialmente i cittadini londinesi pensavano che la connessione Wi-Fi nei tunnel della metropolitana di Londra potesse migliorare la qualità del trasporto, ora hanno cambiato idea. Stando all'ultima inchiesta, il 55 percento dei 950 passeggeri intervistati si è detto contrario al progetto. I motivi includono la sicurezza e la privacy.

In particolare, il 48 percento dei londinesi si è detto preoccupato per la propria privacy; il 31 percento teme che la diffusione e l'uso di smartphone, tablet e notebook per connettersi alla Rete possa favorire la concentrazione di ladri nei vagoni dei treni, mentre il 14 percento ritiene che la presenza del W-Fi aumenterebbe il tasso di stress durante gli spostamenti, invece di migliorarne la qualità.

Londra: secondi i cittadini il Wi-Fi nella metro potrebbe favorire il terrorismo

Non mancano, inoltre, coloro che si aspettano aumenti del prezzo dei biglietti per spesare il nuovo servizio; in particolare, pur in mancanza di comunicazioni ufficiali, i cittadini si aspettano di dover pagare un sovrapprezzo compreso fra il 10 e il 60 per cento.

A fomentare gli animi sulle possibili implicazioni sulla sicurezza ci ha pensato John Walker, esperto del Security Advisory Group, secondo il quale il Wi-Fi in un ambiente come la metropolitana potrebbe diventare uno strumento per colpire la società, favorendo episodi di criminalità. Addirittura, questa tecnologia potrebbe agevolare la comunicazione fra cellule terroristiche. Il professore si riferisce a quanto accaduto in passato in Afghanistan e Iraq, dove le reti mobili sono state impiegate per fare esplodere bombe a distanza.

Nonostante tutto, i lavori per l'implementazione del Wi-Fi proseguono: la fase di test è terminata e ora si cerca l'operatore di telefonia che si prenderà carico della gestione delle connessioni. Il candidato più papabile è BT, che ha già installato i suoi apparecchi nelle stazioni di Norhern e Bakerloo per consentire la fase di test. In ogni caso, l'appalto verrà assegnato mediante un'asta pubblica, il cui vincitore sarà comunicato entro la fine del 2011. I lavori devono terminare in tempo per i Giochi Olimpici del 2012 (Londra 2012, le Olimpiadi con il sito web blindato).

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