28/06/2010 di Redazione

Metà lavoratori mobili son senza protezione

Una ricerca di Horus Informatica sul livello della sicurezza IT nelle aziende italiane rileva che nel 20 per cento dei casi oltre metà dei dipendenti lavorano in mobilità ma solo il 40 per cento di essi è protetta da soluzioni adeguate

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200 responsabili d'aziende italiane sono state ascoltate per una ricerca sulla sicurezza sponsorizzatada Horus Informatica. L'azienda è un distributore specializzato in soluzioni di networking e sicurezza.

Massimo Grillo, General Manager di Horus Informatica fornisce alcuni dati e risultati: ”Andando ad analizzare gli ambiti più critici si scopre che sicurezza perimetrale (45%), sicurezza degli end point e perdita dei dati (44%) e controllo delle applicazioni (41%) sono le aree in cui le aziende italiane hanno riscontrato maggiori problematiche nell’ultimo anno”.

Ma i dati macroscopici sono anche questi: il 70% delle aziende dichiara che è il budget limitato a non premettere di implementare una protezione IT idonea, affiancato da un 48% che sostiene che sia la limitata cultura IT a non permettere di effettuare le scelte migliori.

http://www.horus.it/


Mancanza di personale IT specializzato (25%) e di un’infrastruttura IT idonea (15%) seguono a ruota, segno dell’oggettiva necessità da parte delle aziende italiane di affiancarsi a partner preparati ed efficienti, in grado di guidarle nelle scelte e supportarle con personale specializzato che vada a sopperire alle mancanze interne.

Ciò che in particolare viene sottolineato nella ricerca è che il 73% dei 200 manager ritiene che la "cultura IT" aziendale è scarsa o appena sufficiente e il 50% dice, anche, che con quanto investito si potrebbe fare molto di più.

Dove si dovrebbe investire? Un esempio è sicuramente la sicurezza in base alle identità, di cui il 77% delle aziende ha già sentito parlare ma solo il 40% ha già implementato. In tema di funzionalità il 38% dichiara che il controllo degli accessi basato sul ruolo dell’utente sia tra i principali desiderata da avere in azienda e il 32% gli affianca il controllo con policy user based delle conversazioni di messaggistica istantanea e del trasferimento dei file. Mancanza di budget e cultura IT fanno però scontrare ancora realtà e necessità portando il 76% ad affermare di non essere ancora pronto a investire in questo ambito nel 2010.

“In termini pratici la nostra ricerca evidenzia ad esempio che le aziende stanno affrontando un’adozione sempre più massiccia di tecnologie che permettono il lavoro da remoto - il 55% ha fino a un quarto della forza lavoro in movimento e il 22% arriva fino alla metà dei dipendenti on the move" dice ancora Grillo “ma poi il 60% non ha nessuna protezione o un livello molto basso di sicurezza e controllo dei dispositivi di memorizzazione removibili. Un pericoloso tallone d’Achille”.

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