Un investimento da 4,5 miliardi di euro per portare, entro il 2015, connettività a 100 megabit nelle case di 30 città italiane. Questo in sintesi l’intento del piano presentato ieri in audizione alla Camera da Vito Gamberale, amministratore delegato di F2i, il fondo infrastrutturale che controlla Metroweb.
Un progetto che da una parte è una chiara e forte risposta al piano per la banda larga presentato circa un mese fa da Telecom Italia (portare i 100 Mbit con linee in fibra ottica e Vdsl2 in 99 comuni entro il 2014) e dall’altra va inteso, stando a quanto afferma lo stesso Gamberale, come un’azione che si affianca e non si sovrappone a quella intrapresa dall’ex operatore monopolista
L’investimento messo a budget da Metroweb, ha detto in proposito il manager “è condiviso con Cassa Depositi e Prestiti e non è in contrapposizione con quello di Telecom, ma complementare per andare dai cabinet (gli armadietti che servono il cosiddetto ultimo miglio urbano, ndr) fino alla case e avvantaggiare così il Paese".
Le 30 città da cablare entro il 2015 sono già state identificate (oltre a Milano nella lista compaiono Genova, Torino, Monza, Como, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Udine, Trieste, Venezia, Reggio Emilia, Modena, Bologna Ancona, Pescara, Foggia, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Prato, Livorno, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Messina, Catania, Palermo) e fra tre anni sarà valutata la possibilità di cablare anche altri centri.
Il piano, in termini operativi, prevede la realizzazione di una dorsale di circa 28mila Km, di cui 5.800 acquisiti da operatori esistenti (in gran parte da Fastweb, che è il maggior cliente di Metroweb) e i restanti circa 22mila implementati con nuovi scavi o il riutilizzo di infrastrutture già presenti sul territorio come per esempio la rete di illuminazione pubblica.
I lavori dovrebbero partire nel 2013 nelle principali città e dal 2014
negli altri centri; in u nsecondo momento ci si aspetta che i vari
operatori acquistino la fibra spenta e inizino la transizione degli
utenti verso la fibra portandola direttamente nella case in un arco
temporale di 2-3 anni.
Il piano di Metroweb per posare la fibra ottica in 30 città italiane entro il 2015
Passo in avanti sostanziale sul fronte delle Ngn, delle reti ultraveloci di nuova generazione? Forse. Certo il progetto è importante perché la nuova rete in fibra dovrebbe una volta terminata essere messa a disposizione, a condizioni eque e ragionevoli, di tutti gli operatori telco.