17/06/2011 di Redazione

Microsoft: pirateria lombarda dove c'è ricchezza

Un rapporto Microsoft conferma dati inferiori alla media nazionale, ma i più alti del Nord. In testa alla classifica delle province "pirata" ecco Lodi, seguita da Brescia, Sondrio e Como.

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La Lombardia si distingue nel Nord Italia per la diffusione di prodotti Microsoft piratati. Come riporta Il Sole 24 Ore, il colosso statunitense ha realizzato una piccola indagine sul territorio, con tanto di "finti clienti", per indagare sul fenomeno. Ebbene, su 1.570 punti vendita visitati in cinque anni, almeno 126 volte gli emissari Microsoft hanno scoperto irregolarità.

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Non è effettivamente un risultato così negativo, tanto più che il tasso di pirateria regionale medio dal 2005 a oggi in Lombardia è passato dal 9% all'8%. C'è da esultarne soprattutto considerando che il dato italiano medio è del 18%. La percentuale lombarda stona solo se si tira in ballo il dato medio del Nord Italia, pari al 5,4%.

In testa alla classifica delle province "pirata" ecco Lodi con il 25%, seguita da Brescia con il 23%, Sondrio con il 20%, Como con l'11%, Pavia con l'8%, Bergamo e Varese con il 7%. Cremona, Lecco e Monza i capoluoghi più virtuosi con solo il 2% di software Microsoft illegali. Milano si attesta a un solo 6%.

La situazione lombarda non sembra essere così drammatica, eppure stonano quelle vette di illegalità individuate in province ricche come Lodi, Brescia e Sondrio. Si tratta solo di coincidenze, legate magari a una maggiore presenza sul territorio di cellule pirata, oppure esiste un qualche rapporto tra PIL territoriale e pirateria?

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