29/07/2026

Modelli e agenti AI specifici per la sicurezza: la doppia mossa di Microsoft

Project Perception è un nuovo “sistema di sicurezza agentica” basato su telemetria, mentre MAI-Cyber-1-Flash è il primo modello AI di Microsoft per l'analisi delle vulnerabilità software.

(Immagine generata con AI)

(Immagine generata con AI)

Dopo il dibattito su Claude Mythos e il recente caso dell’hackeraggio di Hugging Face operato da un modello di OpenAI, la relazione tra intelligenza artificiale e cybersicurezza oggi è un tema sotto ai riflettori mediatici. Ma guadagna anche importanza negli investimenti e nelle strategie di posizionamento dei vendor. L’ultima notizia, duplice, riguarda Microsoft: a San Francisco, durante un evento dedicato alla sicurezza, la società di Redmond ha annunciato Project Perception, definito come un “sistema di sicurezza agentica” per aziende, e inoltre ha presentato MAI-Cyber-1-Flash (Microsoft AI-Cyber-1-Flash), ovvero il suo primo modello specifico per l'analisi delle vulnerabilità software.

Project Perception non è un singolo prodotto bensì un sistema che orchestra e coordina tre diverse categorie di agenti AI specializzati: rossi, blu e verdi. I Red Agent identificano, prima che possano essere sfruttati, i potenziali percorsi di attacco e vulnerabilità all’interno di endpoint, ambienti cloud, identità e dati di un’azienda. I Blue Agent analizzano e correlano i risultati, li contestualizzano dal punto di vista della sicurezza e ne valutano il grado di rischio. Terzo passaggio, i Green Agent intervengono applicando azioni correttive e rafforzando le difese dell'intero ambiente. 

Questo schema permette di coprire tre diverse azioni di cybersicurezza preventiva (e proattiva), ovvero il rilevamento, l’analisi e la correzione di vulnerabilità. L’efficacia di queste azioni deriva anche dal fatto di poter utilizzare circa 100mila miliardi di segnali di telemetria raccolti dall’ecosistema di Microsoft, che include gli endpoint Windows ma anche le identità gestite con Entra ID o Azure AD, i servizi cloud (Azure, Microsoft 365, Dynamics), la posta elettronica (Exchange Online), applicazioni, reti, edge, dati di aziende partner e altro ancora.

A seconda della specifica attività da svolgere, selezionata dall’utente con un click sull'interfaccia grafica, il sistema esegue la combinazione ideale di agenti AI specializzati. Inoltre è possibile configurare l’attività a monte, decidendo quali processi “agentici” autorizzare. Tra i clienti Microsoft che già stanno testando Project Perception c’è Nationwide Building Society, il principale istituto di credito mutualistico del Regno Unito.

Un modello “light” e collaborativo

Il secondo annuncio posiziona Microsoft nella stessa arena in cui combattono Claude Mythos (al momento il prodotto più evoluto e completo), alcuni servizi di Google (Gemini Code Assist, Sec-Gemini), l’agente AI di Aws per sviluppatori (Amazon Q Developer) e altre soluzioni per l’analisi del codice software. Con Security Copilot l’azienda di Satya Nadella sta già proponendo funzionalità di sicurezza basate su LLM e su agenti AI. MAI-Cyber-1-Flash è, però, il primo modello di intelligenza artificiale di Microsoft specifico per l'analisi delle vulnerabilità software.

Si tratta, come l’attributo “Flash” suggerisce, di un modello compatto, che punta sull’efficienza, sulla velocità e su un ridotto consumo di token. Eseguito all'interno di Mdash (il sistema “multi-agente” di Microsoft per l’identificazione e la risoluzione di vulnerabilità), AI-Cyber-1-Flash promette di garantire alte prestazioni e accuratezza ma a costi decisamente inferiori rispetto a quelli degli attuali modelli di punta. 

Come? All’interno di Mdash il lavoro viene gestito affidando gran parte delle analisi a MAI-Cyber-1-Flash e i task restanti, quelli più “difficili” a un altro LLM, più evoluto ma più costoso, che può essere scelto di volta in volta. A detta di Microsoft, MAI-Cyber-1-Flash è stato progettato in modo da saper gestire circa il 90% dei task di Mdash.

In base al benchmark di CyberGym, l’accoppiata tra MAI-Cyber-1-Flash e GPT-5.4 (di OpenAI) consente un tasso di successo nella scoperta di vulnerabilità del codice pari a 95,95%, superiore a quello di GPT-5.6 Sol, GPT-5.5, Gemini 3.5 Flash e Claude Mythos 5 usati da soli. Con questa combinazione, i costi di utilizzo dell’AI sono dimezzati rispetto all’uso di GPT 5.4, GPT 5.4 mini e GPT 5.3 Codex all’interno di Mdash. Al momento, per poter testare MAI-Cyber-1-Flash è necessario fare richiesta direttamente a Microsoft.

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