28/07/2026 di Giancarlo Calzetta

AT&T ed Ericsson usano la rete mobile per seguire i droni

AT&T ed Ericsson dimostrano come una rete 5G possa rilevare e monitorare droni in tempo reale grazie all'Integrated Sensing and Communication, anticipando alcune delle funzionalità del 6G.

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Sembra che nel futuro prossimo le reti mobili non serviranno soltanto a trasportare dati, ma potranno anche "vedere" ciò che accade nell'ambiente circostante. Durante una dimostrazione tecnologica, infatti, AT&T ed Ericsson hanno usato una rete 5G per rilevare, localizzare e seguire in tempo reale il volo di alcuni droni, sfruttando esclusivamente le infrastrutture cellulari già esistenti.

Il test è sato effettuato nei pressi dell'AT&T Stadium di Arlington in Texas, durante uno dei più importanti eventi sportivi mondiali, e rappresenta un'anticipazione concreta di alcune delle funzionalità che oggi vengono comunemente associate al futuro 6G, dimostrando come molte di esse possano iniziare ad arrivare sul mercato attraverso l'evoluzione del software e degli apparati radio del 5G.

Dal trasporto dati al "network sensing"

Il progetto ruota attorno al concetto di Integrated Sensing and Communication (ISAC), una delle tecnologie considerate strategiche per le future reti mobili. L'idea è quella di utilizzare gli stessi segnali radio normalmente impiegati per la comunicazione dati anche per rilevare oggetti presenti nello spazio circostante, senza dover installare radar o sistemi di monitoraggio dedicati. Si sono visti molti esperimenti in questo senso effettuati anche sulle reti Wi-Fi casalinghe, anche se il raggio d’efficacia era ovviamente minore.

Nel test, Ericsson ha utilizzato le torri cellulari già presenti sul territorio, equipaggiate con apparati Massive MIMO, trasformandole in una rete distribuita capace di individuare la presenza di droni. Le informazioni raccolte dai diversi nodi sono state elaborate attraverso tecniche avanzate di analisi dei segnali e algoritmi di intelligenza artificiale, consentendo di determinare in tempo reale posizione, quota, velocità e traiettoria dei velivoli. Secondo le due aziende, questo approccio permette di ottenere una copertura molto ampia mantenendo sotto controllo il costo totale di gestione, proprio perché sfrutta infrastrutture già operative.

Durante la dimostrazione diversi droni hanno sorvolato l'area coperta dalla rete a un'altitudine compresa tra i 90 e i 120 metri circa. La rete è riuscita a individuare, localizzare e monitorare continuamente ciascun velivolo, combinando le informazioni provenienti da più stazioni radio sincronizzate. Questo ha migliorato sia la precisione della localizzazione sia l'affidabilità complessiva del sistema, dimostrando come una rete cellulare possa diventare un'infrastruttura distribuita per il monitoraggio di oggetti in movimento.

Un'opportunità per sicurezza e infrastrutture critiche

Le applicazioni di questa tecnologia vanno ben oltre il semplice rilevamento dei droni. Per gli operatori di telecomunicazioni rappresenta infatti la possibilità di trasformare la rete mobile in una piattaforma capace di raccogliere informazioni sull'ambiente circostante, aprendo nuovi scenari nei servizi a valore aggiunto.

Tra gli impieghi più interessanti figurano la protezione di infrastrutture critiche, il monitoraggio di grandi eventi, la gestione degli spazi pubblici e il controllo delle attività a bassa quota nei contesti urbani, dove nei prossimi anni è previsto un forte incremento dell'utilizzo di droni per logistica, ispezioni e servizi pubblici. Le capacità di sensing potrebbero inoltre supportare gli organizzatori di eventi nella gestione dei flussi di mezzi e persone all'interno di aree molto estese, migliorando il coordinamento operativo senza richiedere infrastrutture aggiuntive.

Il 6G sarà un'evoluzione, non una rivoluzione

Uno degli aspetti più interessanti della dimostrazione riguarda il messaggio strategico lanciato da AT&T ed Ericsson. Secondo le due aziende, il passaggio al 6G non avverrà attraverso una sostituzione in massa delle reti attuali, ma mediante un'evoluzione progressiva delle piattaforme 5G esistenti. Le nuove funzionalità arriveranno gradualmente grazie ad aggiornamenti software, nuove generazioni di apparati radio e all'evoluzione degli standard internazionali. È una visione che potrebbe rendere più sostenibili gli investimenti degli operatori, consentendo di introdurre nuove capacità senza attendere la piena disponibilità commerciale del 6G.

La collaborazione tra AT&T ed Ericsson proseguirà con ulteriori sperimentazioni dedicate all'Integrated Sensing and Communication, coinvolgendo anche altri attori dell'ecosistema delle telecomunicazioni. Uno degli obiettivi dichiarati è arrivare ai grandi eventi internazionali previsti a Los Angeles nel 2028 con reti capaci non solo di garantire connettività ad altissime prestazioni, ma anche di offrire servizi avanzati di monitoraggio ambientale e sicurezza.

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