05/05/2010 di Redazione

Oracle CRM 17 on-demand: dai clienti ai partner

Oracle CRM on-demand versione 17 aggiunge al Customer relationship management in versione SaaS, Software as a Service, la gestione della relazione con i partner commerciali ed estende il perimetro con elementi di Business Intelligence

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Sono tre le novità salienti del nuovo Oracle CRM release 17 on-demand: la gestione delle reti di partner commerciali, l'aggiunta del settore Pharma ai settori verticali coperti, nuove funzionalità nell'interfaccia e nella usabilità del prodotto.

Ne spiega i caratteri Michele Borgonovi, responsabile vendite Oracle CRM On-Demand di Oracle Italia. "Il numero di release così alto, ben 17, ha la sua storia. In Siebel l'offerta del primo prodotto di Customer Relationship Management data a 7 anni fa. In media le versioni si sono susseguite con regolarità almeno un paio di volte l'anno. Ciò che, però, questa nuova versione di Oracle CRM r17 propone è veramente un importante passo avanti nella filosofia di un CRM".

Oracle CRM On Demand release 17


Ricostruendo con Borgonovi l'evoluzione del CRM negli anni scorsi, ci si avvede, infatti, d'un importante cambiamento intervenuto da un paio d'anni a questa parte proprio grazie al successo della modalità di somministrazione come Software as a Service.

"Dieci anni fa il CRM era finalizzato soprattutto a dare efficienza ai processi d'interazione con i clienti. Grande fu il successo del CRM nelle aziende che si rivolgevano soprattutto ai consumatori finali che col CRM miglioravano l'efficienza delle transazioni coi clienti". S'incideva, quindi, soprattutto sulla riduzione dei costi di questa parte di lavoro.

"Con la modalità SaaS le soluzioni sono state reingegnerizzate e rese più moderne dal punto di vista software; l'evoluzione dei prodotti è nelle mani del fornitore e non più del cliente, che significa una riduzione secca dei costi; sempre più c'è integrazione con altri prodotti software Oracle che aggiungono valore".

Ed eccoci, dunque, alla principale novità di Oracle CRM 17 che aggiunge alla gestione dei partner commerciali, di cui è ora possibile tenere traccia d'ogni relazione "storica" nonché di avanzamento di trattative, anche elementi di business intelligence che arricchiscono la relazione tra  fornitore-agente-partner. "Conoscere la stagionalità dei prodotti quando si fa una proposta commerciale al partner, oppure avere benchmark di confronto delle sue prestazioni di vendita o d'altro, migliora la conoscenza attingendo al data warehouse del motore di Business Intelligence di Oracle. Integrato e nascosto agli occhi del cliente CRM on-demand, ma c'è", aggiunge Borgonovi.

"Nella versione 15, per esempio, avevamo aggiunto dei filtri che aiutano a trarre valore dai social media e dalla integrazione, per esempio, con Linkedin oppure con le mappe di Google per la georeferenziazione. Oggi nella versione 17, ampliamo i settori merceologici. Quello farmaceutico si aggiunge all'automotive, a quello assicurativo, al bancario, a quello del settore high-tech". Per ognuno di essi, insomma, i template sono già frutto di best practice applicate da grandi clienti del settore che quindi contemplano sostanzialmente tutto quanto serve.

Il mercato italiano come reagisce alla nuova modalità SaaS di Oracle CRM? "Molto bene. Grazie alla assenza di costi in conto capitale e ai modesti e prevedibili costi operativi le medie imprese stanno avviando progetti finora congelati o frenati. I benefici sono immediati e i costi contenuti. I timori su sicurezza e affidabilità sono paure ormai lasciate alle spalle e sempre più i responsabili di dipartimento cercano soluzioni ai loro problemi. Scavalcando molte volte l'IT aziendale che, in molti casi, è ben felice di non dover essere coinvolta in tecnologie che sono invece acquistabili a consumo".

Un caso esemplare italiano di applicazione di Oracle CRM r17 on-demand è quello di TivùSat (TivùSat un caso pratico di Software as a Service).

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