06/07/2011 di Redazione

Oracle perde brevetti, Google paga l'incertezza

La complessa causa per violazione di brevetti Java potrebbe essere posticipata a data da definirsi, in attesa che l'ufficio brevetti statunitense completi la sua analisi. Intanto è stato escluso dalla causa un altro "patent" rivendicato da Oracle: ne rest

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Continua la decimazione dei brevetti oggetto della causa di Oracle contro Google per la violazione della proprietà intellettuale di Java Dalvik in Android. Dopo il pesante sfoltimento della scorsa settimana (Oracle contro Google: decimati i brevetti in causa) lo United States Patent and Trademark Office ha temporaneamente invalidato quattro dei sette brevetti sui quali Oracle avanzava rivendicazioni, bocciandoli del tutto o in parte.

Nella causa contro Google Oracle perde quattro brevetti su sette

Il nuovo brevetto depennato è il numero 6.125.447, che era stato usato nel 1994, ossia tre anni prima che Sun depositasse la sua richiesta di approvazione per il brevetto di Java. L'ufficio brevetti statunitense ha considerato anche due pubblicazioni edite nel 1996 che provano come il metodo descritto da Sun per la protezione di applicazioni attraverso "domini di protezione" sia stato anticipato ad arte.

Oracle ha ancora la facoltà di mettere in discussione questa decisione e di fare appello per una revisione del giudizio, ma la prima conseguenza inevitabile è che il procedimento giudiziario subirà sicuramente dei ritardi, come ha fatto notare il procuratore Scott Daniels, specializzato proprio in vertenze legali inerenti i brevetti statunitensi.

È infatti probabile che il giudice William Alsup rimandi la data del processo (inizialmente fissata per ottobre) a quando l'USPTO avrà terminato l'esame completo di tutti i brevetti e delle relative clausole.

Nessuno dei due contendenti trarrà vantaggio da un eventuale posticipo: Oracle sta vedendo sempre più sfumare le possibilità di vittoria a causa dello sfoltimento di brevetti, mentre Google patisce l'incertezza sul futuro del suo sistema operativo mobile, che potrebbe essere snobbato da alcuni produttori . Alcuni clienti importanti, infatti, potrebbero non essere interessati a installare il sistema operativo fino a quando non saranno certi che sia al riparo dai problemi legati ai brevetti, per non dover ritirare i prodotti in commercio in caso il giudice condannasse Google.


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