Le vendite dei PC fra il 2012 e il 2015 saliranno solo di una percentuale compresa fra il 10 e l'11 per cento. Queste sono in sintesi le proiezioni pubblicate da IDC, che tengono conto della crisi economica che ha segnato il mercato dell'informatica quest'anno e della situazione economica contingente.
I tassi di crescita più disastrosi saranno quelli inerenti i cosiddetti mercati maturi, mentre nei mercati emergenti la crescita dal 2010 in poi è segnalata costante. La media segnala una sostanziale stagnazione delle vendite nel 2011 rispetto al 2010, e lievissimi incrementi percentuali negli anni a venire.
La crisi del settore PC proseguirà anche nei prossimi anni, i netbook non compensano più
Rispetto alle previsioni di vendita pubblicate della stessa IDC lo scorso febbraio (+7,1%) il panorama è decisamente desolante, con una crescita prevista entro fine anno del 4,2%. Oltre alla crisi economica, fra le cause ci sono la saturazione del mercato consumer e il successo dei nuovi prodotti (per esempio i tablet), che continuerà a pesare sul comparto PC.
Negli ultimi cinque anni, infatti, le vendite al dettaglio dei prodotti per uso domestico avevano compensato l'allungamento del ciclo di vita dei sistemi aziendali, e di recente i netbook avevano dato una nuova sferzata al settore grazie ai prezzi molto bassi.
Nei mercati maturi nel 2009 sono stati venduti oltre 19 milioni di netbook, mentre nei mercati emergenti si sono raggiunti i 7 milioni di unità, partendo ovviamente da numeri molto bassi relativi alla diffusione dei computer.
L'arrivo dei multimedia tablet (in primis l'iPad) ha fatto però toccare con mano agli utenti il vantaggio reale di possedere un prodotto per la mobilità con un'autonomia prolungata, tempi di avvio paragonabili a quelli degli smartphone, interfaccia touchscreen intuitiva e di una serie di funzioni che prima non erano immaginabili, comprese quelle cloud, e ora i budget (ridotti) di spesa si stanno spostando in quest'ambito.
Le proiezioni di IDC dal 2012 al 2015
Le consegne globali dei PC nel primo trimestre del 2011 sono scese dell'1'1% rispetto allo stesso periodo del 2010, e nel settore consumer il ribasso è stato addirittura del 4,4%, parzialmente ricompensato dalla leggera crescita delle forniture aziendali.
I Paesi in cui il calo si è maggiormente sentito sono stati l'Europa occidentale, gli Stati Uniti e il Canada, ossia quelli che sono considerati mercati maturi. Il trend negativo è proseguito nel secondo trimestre, in cui hanno pesato anche la catastrofe naturale del Giappone e la primavera araba.
Nonostante la situazione poco rosea IDC stima che negli ultimi tre mesi di quest'anno assisteremo nuovamente a una crescita delle vendite anche nel settore consumer, grazie ai nuovi componenti, ai sistemi operativi esordienti (probabilmente gli analisti si riferiscono ad Android Ice Cream Sandwich, perché Windows 8 arriverà nel 2012) e ai nuovi formati di PC, fra cui gli ultrabook. Di pari passo dovrebbe continuare l'avanzata dei multimedia tablet e degli smartphone, che stanno sempre più prendendo la forma delle piattaforme di mobile computing preferite dagli utenti.