14/05/2010 di Redazione

Polycom e Microsoft uniti nella telepresenza

Polycom amplia la collaborazione con Microsoft sull'Unified Communication grazie ai servizi e i partner del Polycom Open Collaboration Network come Avaya, Broadsoft, HP, IBM, Juniper, Siemens. E cambia Ceo con Andrew Miller, ex Tandberg ed ex Cisco

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Grazie al vulcano islandese il mercato delle audio e videoconferenze sta esplodendo. Gartner stima che nel 2013 i servizi di videoconferenza toccheranno i 3,9 miliardi di dollari con un incremento annuo, dal 2008, del 23,8%. Roba da leccarsi i baffi per tutti gli operatori coinvolti.

Mettere in piedi una soluzione aziendale di videoconferenza che rispetti requisiti di affidabilità, semplicità, economicità non è però cosa che si improvvisi.

Polycom, società specializzata in telepresenza e videoconferenza, ha lanciato un portafoglio di Servizi Professionali di Unified Communication mediante i Polycom global Services e i partner che partecipano al Polycom Open Collaboration Network.

Sala di Telepresenza Polycom


Lo scopo di tali servizi è mettere a fattore comune le esperienze e i saperi delle varie imprese che, ciascuno per la propria parte, sono coinvolte nei progetti di Unified Communication. Tra questi per esempio vi sono Avaya, BroadSoft, HP, IBM, Juniper, Microsoft e Siemens.

Ciascuno di essi promuove lo Unified Communication ed è in loro collaborazione che Polycom integra le proprie soluzioni di audio e videoconferenza.

Soprattutto per quanto riguarda i servizi professionali di valutazione dei costi, di verifica delle infrastrutture esistenti per ottimizzarle oppure adeguarle ai bisogni, alla valutazione dell'impatto economico della strutturazione di sale di telepresenza nelle filiali dell'impresa.

In particolar modo Polycom sta collaborando con Microsoft sulla integrazione dei propri servizi con Office communication Server 2007 e Microsoft Office Communicator 2007 R2 che offrono instant messaging e infrastruttura di unified communication presence-enabled.

Dal punto di vista societario l'azienda ha da poco cambiato grande capo. Dopo 13 anni di guida dell'azienda, Robert Hagerty lascia tutte le cariche di president e Ceo con l'ottimo risultato di aver traghettato l'azienda da 37 milioni di dollari di fatturato a una company da 1,1 miliardo.

A sostituirlo come Ceo è stato chiamato Andrew Miller, entrato da un anno a guidare le operazioni commerciali. In precedenza era stato Ceo di Tandberg e ancora prima aveva trascorso 11 anni in Cisco.

Chairman of the Board è l'indipendente David DeWalt che, a sua volta, è Ceo di McAfee e in precedenza è stato in EMC, Oracle e altre software house.

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