16/10/2026 di redazione

Proofpoint, 6,3 miliardi per l'acquisizione di Varonis

L’acquisizione da 6,3 miliardi di dollari potenzierà la piattaforma di Proofpoint con nuove capacità di protezione dei dati e dell’intelligenza artificiale usata nelle aziende.

Nuova mega acquisizione nel campo della sicurezza informatica, protagonista Proofpoint: spenderà  6,3 miliardi di dollari per Varonis, azienda di Miami che conta oltre 2.400 dipendenti e 14 uffici nel mondo. La sua è una piattaforma di cybersicurezza piuttosto ampia, focalizzata principalmente su due asset da proteggere: i dati e l’intelligenza artificiale.

L’accordo, approvato all’unanimità dal board di Varonis, ha un valore di ben 6,3 miliardi di dollari, che Proofpoint potrà corrispondere  interamente in contanti grazie ai fondi della società di investimenti Thoma Bravo, da cui è controllata. L’acquisizione, salvo intoppi, sarà finalizzata nella prima metà del 2027 e farà di Proofpoint un'azienda con un bacino di clientela di 16mila grandi imprese e milioni di aziende medie e piccole.

Quello che si prospetta è la nascita di “un nuovo punto di riferimento nella cybersecurity per offrire una piattaforma integrata capace di proteggere dalle minacce accelerate dall’AI e dai rischi legati ai dati”, stando alle dichiarazioni ufficiali. In altre parole, Proofpoint integrerà le tecnologie di Varonis all’interno della propria piattaforma, potenziandola specie per quanto riguarda la protezione dei dati, la gestione dei permessi di accesso, la prevenzione dei data leak e l’uso sicuro degli strumenti di intelligenza artificiale, inclusi gli agenti AI.

“Mentre l’AI si radica nei contesti aziendali, i dati a cui ha accesso ne definiscono sia il valore che i rischi”, ha commentato Sumit Dhawan, Ceo di Proofpoint. “Gli agenti AI accedono sempre più a dati critici e compiono operazioni attraverso numerosi sistemi, diventa quindi essenziale comprendere non solo cosa vada protetto e chi ne abbia i diritti d’accesso, ma anche come tali informazioni vengano concretamente impiegate. Collegando comunicazioni, identità, permessi, dati e intelligenza artificiale, creiamo un netto vantaggio informativo che aiuta le imprese a valutare i rischi con chiarezza, reagire con tempestività e neutralizzare le minacce dell’AI di nuova generazione. Si tratta di un passaggio decisivo nel percorso di Proofpoint verso una piattaforma di cybersecurity concepita per il futuro dell’AI”.

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