La casa californiana, insieme ad Ericsson, ha messo a punto un nuovo componente grazie a cui i dispositivi mobili potranno collegarsi senza problemi alle reti di nuova generazione 4G Lte, anche se lo standard è diverso.
Qualcomm ed Ericsson hanno effettuato il primo voice call handover da una rete mobile Lte a una rete Wcdma, sfruttando la tecnologia Srvcc (Single Radio Voice Call Continuity). Un passo avanti fondamentale per l'evoluzione delle reti telefoniche, perché è lo strumento che garantisce la continuità di copertura.
L'idea di fondo è che un utente non debba preoccuparsi del protocollo radiofonico,
e che gli si possa offrire un servizio continuo ed efficiente senza
preoccupazioni, salvo quella di avere un apparecchio compatibile con
entrambi gli standard.
Il risultato è stato raggiunto il dicembre scorso, con la combinazioen della rete Ericsson e un dispositivo equipaggiato con processore Snapdragon S4 MSM8960 3G/LTE. Al Mobile World Congress di Barcellona si potrà vederne una dimostrazione dal vivo.
"Poichè la copertura LTE è complementare alla rete 3G - ha spiegato in proposito Cristiano Amon, senior vice president of product management di Qualcomm - è essenziale che i dispositivi mobili 3G/LTE multimode siano in grado di connettersi senza discontinuità e interruzioni a entrambe le reti per garantire agli utenti servizi dati e voce di qualità".
Con questo risultato si pone un tassello fondamentale nel mosaico che andrà a costituire l'ecosistema delle comunicazioni nell'immediato futuro. Utenti privati e aziende potranno infatti scegliere i dispositivi senza preoccuparsi della compatibilità con reti nazionali ed estere, un limite che ancora oggi impone a chi viaggia molto sgradevoli limiti.