24/06/2011 di Redazione

Red Hat: il cloud di Amazon e il salto triplo dei ricavi

La società archivia la prima trimestrale dell’esercizio fiscale 2012 con ricavi e utili in crescita e con la prospettiva di arrivare a un giro d’affari di tre miliardi di dollari entro i prossimi cinque anni. E arriva la conferma che Enterprise Linux è or

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Una buonissima trimestrale e l’annuncio della disponibilità di Enterprise Linux sulla piattaforma cloud di Amazon EC2 (Elastic Compute Cloud) in modalità on-demand. Per Red Hat sono questi giorni intensamente positivi e per quanto riguarda la collaborazione con la società di Seattle l’annuncio di ieri ufficializza quanto era stato anticipato nel corso del Red Hat Summit dello scorso mese.

Red Hat Enterprise Linux 5 e 6 sono da ieri disponibili on demand su Amazon EC2


Le aziende che stanno utilizzando in licenza Enterprise Linux potranno d’ora in poi trasferirle ad Amazon Web Services (AWS) e acquisire le funzionalità della piattaforma operativa in modalità “pay as you go” direttamente su EC2. Più concretamente, spiega in una nota la società, gli utenti possono acquisire e fare il provisioning di istanze EC2 preconfigurate - utilizzando la console di gestione AWS - con i sistemi supportati Red Hat Enterprise Linux 5 e 6, pagando solo per le ore di effettivo utilizzo.

Per quanto riguarda invece risultati finanziari del primo trimestre dell’esercizio fiscale 2012, Red Hat può esibire un fatturato in crescita del 27% rispetto all’anno precedente (pari a 265 milioni di dollari) e soprattutto un incremento del flusso di cassa operativo (salita a 90 milioni di dollari) del 49% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2011. L’utile netto è stato invece di 32,5 milioni, contro i 24,1 milioni di dodici mesi fa.

Una trimestrale quindi di segno positivo che deve aver incoraggiato i vertici, con il Ceo Jim Whitehurst in testa, del più importante vendor di software Linux a lanciarsi in una scommessa sicuramente ambiziosa, e cioè quella di raggiungere un fatturato di tre miliardi di dollari entro i prossimi cinque anni. Una cifra praticamente tripla rispetto al giro d’affari previsto per l’esercizio fiscale corrente, 1,09 miliardi di dollari, e ai 909 milioni di dollari di quello 2010.

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