02/04/2011 di Redazione

Samsung: nel 2015 fra i primi tre negli apparati 4G

La società coreana, per bocca del capo del marketing della Telecom Systems Business, mette in guardia Ericsson, Huawei e le altre: fra quattro anni saremo sul podio (per fatturato e numero di contratti) fra i fornitori di "network equipment" per le reti w

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Samsung ha le potenzialità per scalzare in futuro una delle big che oggi siedono sul podio del mercato degli apparati (router, switch, modem Usb) che distribuiscono e instradano il traffico dati sulle reti mobili a banda larga? Alla domanda, la risposta di I.P. Hong, capo del marketing della Telecom Systems Business della multinazionale coreana, è assai esplicita. “Stiamo provando a entrare nel ranking delle prime tre aziende al mondo – ha dichiarato il manager in un’intervista rilasciata a Seoul e ripresa dal sito di Bloomber – in termini di ricavi e di numero di contratti e siamo ottimisti circa il fatto di raggiungere questo obiettivo intorno al 2015”.

Un modem LTE marchiato Samsung: negli apparati 4G la casa coreana punta al podio entro il 2015


Fra quattro anni dunque, una fra Ericsson, Alcatel-Lucent, Nokia Siemens Networks e le cinesi Huawei e Zte dovrà lasciare spazio a Samsung e alla sua volontà di giocare da protagonista anche nel campo degli apparati di rete, un mercato che secondo le ultime rilevazioni di Dell’Oro Group, è arrivato nel 2010 a valere 34 miliardi di dollari. Samsung, ha fatto capire Hong, porterà sul mercato prodotti sia in chiave Lte che in ambito Wi-Max ma è sulla tecnologia di rete mobile di quarta generazione che potrebbe puntare con maggiore decisione. E per due motivi fra i tanti.

Il primo: il business degli apparati Lte dovrebbe sviluppare, il dato arriva ancora da Hong, un giro d’affari di 12 miliardi di dollari entro il 2014 rispetto ai tre miliardi previsti per quest’anno. Il secondo: Samsung sta già collaborando con 13 operatori di telefonia mobile in otto diversi Paesi (Stati Uniti compresi, al momento la patria eletta dei servizi 4G) per costruire le nuove reti Lte con l’intento di mettere loro a disposizione non solo apparati ma anche un catalogo di terminali che comprende oltre agli smartphone anche i tablet (un pc a tavoletta con chipset Lte integrato arriverà già nel secondo semestre di quest’anno).

Quella di Hong assomiglia quindi molto più a dichiarazione di guerra in piena regola che non a una delle tante sparate di marketing proprie dell’universo hi-tech. Samsung vorrebbe aumentare il proprio fatturato in questo segmento del 30-40% ogni anno: ecco il parametro su cui basarsi per dire, da qui a fine anno, se il desiderio di salire sul podio corrisponde a mera utopia o a un piano di crescita strategico preparato a dovere.


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