18/02/2026 di Redazione

SB Italia diventa Havant: rebranding per la crescita internazionale

SB Italia evolve in Havant: rebranding, payoff “shaping innovation” e focus su digitalizzazione, governance dei dati e AI per decisioni e compliance, con ambizioni internazionali.

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SB Italia archivia il proprio nome storico e si presenta al mercato come Havant, una nuova identità pensata per sostenere una fase di sviluppo più ampia e con un respiro internazionale. L’annuncio segna, nelle intenzioni dell’azienda, un punto di svolta che non rompe con il passato ma lo mette a sistema: competenze, valori e visione maturati in oltre vent’anni vengono proiettati dentro un brand costruito per parlare in modo più diretto ai mercati esteri.

Un’evoluzione, non una sostituzione

Il messaggio chiave dell’operazione è la continuità. Havant non viene descritta come una nuova società che prende il posto di SB Italia, ma come la naturale evoluzione del percorso già intrapreso, in parallelo a un ampliamento dell’offerta e ad una presenza fuori dai confini nazionali che si sta facendo più strutturata.  L’azienda viene presentata come l’etichetta capace di rappresentare un gruppo “maturo” e pronto a muoversi in contesti complessi, dove la trasformazione digitale non è più un progetto episodico ma una componente stabile della competitività.

Pietro Lanza, Direttore Generale e Consigliere Delegato, collega questa transizione alla volontà di anticipare i bisogni di un mercato globale e di mettere a terra innovazione e competenze su progetti sempre più articolati. Anche la nuova firma del brand, “shaping innovation”, punta a sintetizzare l’idea che la trasformazione digitale non è solo tecnologia, ma capacità di modellarla in funzione di obiettivi concreti di business e di modernizzazione.

Dal digitale “per processi” all’AI per decisioni, compliance e dati

La proposta ruota attorno a tre direttrici: digitalizzazione dei processi, gestione e valorizzazione delle informazioni, applicazione pratica dell’intelligenza artificiale. L’AI viene proposta non come slogan, ma come leva per supportare decisioni, compliance e governance dei dati, in un periodo in cui regolamenti, audit e requisiti di tracciabilità stanno riscrivendo le priorità IT di imprese e pubbliche amministrazioni.

Il punto di equilibrio, secondo Havant, sta nella capacità di integrare tecnologie e competenze con un metodo che permetta di affrontare l’aumento della complessità organizzativa. L’obiettivo è portare sul tavolo soluzioni scalabili e sicure, orientate al futuro, utili tanto per l’automazione intelligente quanto per una gestione informativa più evoluta, fino ai modelli di AI governance che molte organizzazioni stanno iniziando a definire.

L’azienda insiste sul fatto che la crescita attesa non vada letta soltanto in termini di dimesioni, ma anche tecnologici. L’ambizione è rendere Havant più attrezzata per operare su scala internazionale, dialogando con ecosistemi tech avanzati e accompagnando i clienti lungo percorsi di innovazione considerati “sfidanti”.

Cosa cambia per il mercato

Il passaggio da SB Italia a Havant va letto come un segnale: molte realtà italiane della filiera IT stanno cercando una forma più adatta a competere fuori dall’Italia, spinte anche dalla voglia di sfruttare la spinta tecnologicamente sovranista europea, dove contano riconoscibilità del brand, chiarezza del posizionamento e capacità di presidiare temi caldi come governance dei dati, compliance e AI applicata. Se la promessa verrà mantenuta, Havant intende proporsi come interlocutore per organizzazioni che non cercano soltanto fornitori, ma partner in grado di sostenere trasformazioni strutturali, con una combinazione di tecnologia, metodo e visione operativa.

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