16/07/2010 di Redazione

Torna a crescere la pubblicità, con sorprese

Le rilevazioni Nielsen segnano un ritorno alla crescita per il quinto mese consecutivo anche se lontani dalle vette del 2008. La radio cresce bene in percentuale, si inabissano i periodici di carta. Cresce Internet con +28,2 di inserzionisti e il 45 per c

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Senza guardare ai valori assoluti ma alle percentuali d'incremento, i primi cinque mesi dell'anno vedono la radio, Internet e la cartellonistica sorridere a due cifre col fenomeno di Tv e Internet che sempre più vengono scelti come unico mezzo di comunicazione.

I primi cinque mesi dell'anno si sono chiusi positivamente per la pubblicità con +3,8% rispetto al 2009. Alla luce del buon andamento della prima parte dell’anno le ultime previsioni Nielsen descrivono una chiusura del 2010 leggermente superiore al +3%.

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Complessivamente sui mezzi rilevati da Nielsen sono stati investiti 3,8 miliardi di Euro, 140 milioni in più dello scorso anno, ma il mercato è ancora lontano dai livelli del 2008. Rispetto allo scorso anno investimenti in aumento per tutti i settori principali (ad eccezione di automobili) e in particolare per le aziende del largo consumo. Si mantiene positivo il dato sulle aziende inserzioniste.

La radio cresce in percentuale a due cifre - clicca per ingrandire


La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude il gennaio-maggio 2010 con una crescita del +6,0%. Il dato progressivo è leggermente inferiore rispetto ad aprile ma per giugno e luglio si attendono effetti positivi dai mondiali di calcio. Alimentari e toiletries con crescite rispettivamente del +14,3% e +12,5% stanno determinando la crescita dell’advertising sul piccolo schermo ma anche telecomunicazioni e bevande hanno aumentato gli investimenti in Tv in maniera consistente.

I quotidiani, nonostante un aumento degli investimenti in commerciale nazionale (+2,4%), chiudono i primi 5 mesi dell’anno in calo (-0,2%); In questo caso sono proprio i settori principali a diminuire la spesa ed in particolare automobili (-18,4%).

La radio si conferma uno dei media più brillanti nella prima parte del 2010 con una crescita della raccolta pubblicitaria del +14,6%. Determinanti gli aumenti della spesa di telecomunicazioni (+59%), distribuzione (+33,7%), finanza/assicurazioni (+90,4%). Automobili, pur rimanendo ampiamente il settore più rilevante sulla radio, è in calo (-4,9%).

Internet: in crescita con tassi superiori alla media del mercato (+11,6%); direct mail (+5,8%) e affissione (+10,2%).

E Internet e la cartellonistica segnano percentuale a doppia cifra - clicca per ingrandire


Nel periodo Gennaio-Maggio 2010, 13.520 aziende (50 in più del 2009) hanno investito in advertising sui mezzi rilevati da Nielsen, si mantiene costante l’aumento del +0,3% rispetto al 2009 registrato ad aprile.
La tv ha potuto contare sul 12,5% di clienti in più rispetto al 2009 (1.105 le aziende inserzioniste fino a maggio). Anche sulla Radio aziende in aumento (+6,2%). Per quanto riguarda la stampa gli inserzionisti sono in calo per i periodici (-6,3%) mentre crescono sui quotidiani (+5,3%) e rimangono stabili per la free-press. Su internet la crescita più alta di inserzionisti (+28,2%).

Aumentano anche le aziende esclusive per Tv (+ 21,9%) e internet (+45,5%).

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