Il peso sulle spalle di Meg Whitman, la nuova ceo su cui HP proietta le proprie aspettative di rinascita, da ieri è un po’ più gravoso. La compagnia di Palo Alto ha infatti reso noti i risultati finanziari del primo trimestre fiscale dell'esercizio 2012, chiuso lo scorso 31 gennaio, e i numeri non esaltano: il fatturato di 30 miliardi di dollari segna un calo del 7% rispetto al medesimo periodo del 2011, mentre l’utile netto è stato di 1,5 miliari di dollari, in calo del 44% sui 2,6 miliardi di un anno fa. Scende anche, del 38%, l’utile per azione: da 1,17 a 0,73 dollari.
Meg Whitman, Ceo di HP
Diversi i settori di attività che hanno contribuito alla frenata, a cominciare dal c
ore business dei Pc, dove le vendite sono calate del 15%, fermandosi a una valore di 8,87 milioni di euro nel trimestre terminante a gennaio. In calo anche la divisione stampa, a -7% di fatturato, e ancor più le soluzioni legate a server e networking, -10%, mentre risollevano il quadro generale i prodotti software, che segnano un +30%, e i servizi finanziari, +15 per cento.
All’indomani della pubblicazione dei risultati, la numero uno della compagnia ha cercato di rasserenare il clima, spiegando di fronte alla stampa le motivazioni dei segni meno. E ribadendo, soprattutto, che
la strategia di riconquista della leadership per HP sarà un “viaggio che durerà più anni”.
Non solo il nuovo corso, dopo il breve interregno di Leo Apotheker, necessiterà di tempo per mostrare i primi risultati sul fronte commerciale, ma HP può avanzare alcune attenuanti concrete per giustificare i cattivi risultati: i danni ai produttori di hard disk causati dalle alluvioni in Thailandia, innanzitutto, ma anche una generale resistenza dei consumatori ad acquistare nuovi Pc prima dell’uscita di Windows 8.
Meg Whitman non rifugge, comunque, un mea culpa più esplicito:
“Per anni abbiamo investito troppo poco in innovazione”, ha ammesso la ceo, che già la scorsa settimana, durante la conferenza globale dei partner in scena a Las Vegas, aveva promesso significativi incrementi di budget in tutti i settori del business, ricerca & sviluppo compresi.