Gli ultrabook scenderanno di prezzo, è poco ma sicuro. A ipotecare la garanzia che i nuovi ultrasottili di Intel costeranno meno ci ha pensato Intel, che ha deciso di erogare un sussidio di cento dollari per ciascun ultrabook prodotto, per consentire ai produttori di abbassare i prezzi senza rimetterci di tasca loro.
Grazie a questa iniziativa gli ultrabook di Acer, Asus e Toshiba costeranno meno di mille dollari entro la fine dell'anno, e saranno ulteriormente convenienti nel primo trimestre del 2012, quando ci saranno sconti compresi fra il 5 e il 10 percento.
Asus ZenBook e Acer Aspire S3 - A inizio 2012 i prezzi degli ultrabook scenderanno fino al 10%, nel 2013 del 50%
Sulla scia di queste considerazioni il presidente di Acer Jim Wong ha spiegato che gli ultrabook Aspire il prossimo anno avranno quotazioni comprese fra 799 e 899 dollari, ma la svolta interessante ci sarà nel 2013, quando scivoleranno ai minimi storici con 499 dollari. Nonostante gli sforzi per realizzare prodotti di qualità, tutti si sono ormai rassegnati all'evidenza, ossia al fatto che il successo degli ultrabook passa per il prezzo, perché gli utenti non sono disposti a pagare le cifre che i "fanboy" spendono per il MacBook Air.
Riguardo ai costi è particolarmente interessante il conteggio del prezzo dei componenti pubblicato dal Digitimes, secondo cui per assemblare un ultrabook da 13 pollici con SSD ci vorrebbero 690 dollari.
Di questi la CPU ha un costo compreso fra 175 e 200 dollari, l'SSD da 128 GB costa fra 140 e 150 dollari, mentre lo schermo sarebbe il componente a buon mercato: circa 50 dollari. A questo "conto della serva" vanno poi aggiunti costi di marketing e distribuzione (circa 150 dollari) e un guadagno di altri cento dollari per l'OEM.
Il contributo finanziario di Intel sarà ufficialmente erogato per condividere i costi di marketing, anche se di fatto ci saranno conti meno salati per i rifornimenti delle CPU. La sostanza è comunque che Acer, Asus e Toshiba continueranno a guadagnare come oggi, i clienti pagheranno fino al 10% in meno e Intel ci rimetterà probabilmente una montagna di quattrini.
Per l'ultimo trimestre del 2011 era programmata una produzione di 300 mila unità: se anche nel primo trimestre del 2012 il quantitativo dovesse rimanere invariato, Intel dovrebbe pagare di tasca sua più o meno 30 milioni di dollari. Per comprare i nuovi notebook, però, sarà meglio aspettare dopo Natale, quando l'incentivo di Intel avrà effetto.