Sono circa 3.000 conti correnti d'una banca inglese sono stati compromessi da un attacco virale che ha sottratto loro circa 1 milione di dollari.
A fare questa stima è un documento dell'M86 security che ha identificato lo schema di funzionamento multilivello che ricorda lo Zeus keylogger e un trojan capace di rubare password e identità. Vittime i sistemi Windows dei clienti e le soluzioni di sicurezza della banca che sono stati compromessi e aggirati.
Nonostante la banca in questione utilizzasse due modalità di identificazione, un token temporaneo e una password, tali soluzioni sono state aggirate perché il malware ha preso di mira il browser col quale il cliente si autenticava nelle operazioni di home banking.
Ciò che l'M86 Security ha trovato è che il nuovo Zeus ha raggiunto un livello di complessità superiore rispetto al passato perché utilizza comunicazioni crittografate tra i computer infetti e i server di comando e controllo dell'operazione fraudolenta simulando perfettamente transazioni bancarie.