VMWare ha annunciato ieri i risultati finanziari per il secondo trimestre 2011. Emerge un'azienda in ottima salute, in crescita di quasi il 40% rispetto al 2010, con un rilevante aumento dei margini e della liquidità.
Paul Maritz, AD VMWare
VMWare ha realizzato un fatturato di 921 milioni di dollari fra aprile a giugno del 2011, il 37% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancora maggiore la crescita del margine operativo, pari a 187 milioni di dollari, cioè l'85% in più rispetto al 2010.
Questo porta a un profitto netto di 220 milioni dollari (0,51 dollari per azione), circa il triplo rispetto al secondo trimestre del 2010. Cresce di pari passo anche la disponibilità finanziaria, che includendo contanti, investimenti a breve termine e profitti non realizzati sfiora gli otto miliardi di dollari.
VMWare guadagna tanto negli USA quanto nel resto del mondo, segno che le aziende statunitensi sono più propense a investire nella virtualizzazione e nella tecnologia di riferimento. Similmente, i guadagni sono equamente distribuiti tra licenze (465 milioni di dollari) e servizi (456 milioni di dollari).
VMWare si aspetta per il terzo trimestre guadagni tra i 915 e i 940 milioni di dollari, con una crescita annuale tra il 28% e il 32%. Un piccolo rallentamento quindi rispetto al secondo trimestre, che però rientra nel normale andamento dei mercati durante il periodo estivo.
"Il buon andamento del secondo trimestre riflette la continua adozione della virtualizzazione come tecnologia chiave per la prossima era dell'informatica" spiega Paul Maritz, AD dell'azienda.
Un'affermazione senz'altro condivisibile, alla quale aggiungere il fatto che VMWare è riuscita in pochissimo tempo ad affermarsi come il nome di riferimento in questo specifico settore. In un batter d'occhio quest'azienda è riuscita a dotarsi di un ampio portafoglio di prodotti, e di creare contatti vantaggiosi con moltissimi clienti.
La crescita di VMWare si deve ai prodotti di qualità, a tecniche di comunicazione efficaci, ad alleanze strategiche e ad acquisizioni riuscite, oltre che naturalmente alla diffusione generale della virtualizzazione.