24/09/2011 di Redazione

Voce e dati, Francia come Italia: è guerra low cost

In attesa del lancio delle offerte di Free Mobile, gli operatori transalpini si lanciano in una battaglia di prezzi senza esclusione di colpi, frutto di un mercato stagnante molto diverso da quello italiano. Dove la battaglia per accaparrarsi i clienti ha

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L’ultima offerta arriva da Numericable: 4 euro al mese per 2 Megabyte (Internet box compresa), l’accesso a 19 canali televisivi e una linea telefonica per essere chiamati o per chiamare i numeri urgenti.  Il mercato francese delle telecomunicazioni non accenna a rallentare la sua corsa verso il low cost. In attesa delle offerte di Free Mobile, che secondo Ubs dovrebbe proporre l’abbonamento a 29,99 euro mensili chiamate illimitate in Francia, Stati Uniti e Canada con Sms e Internet senza limiti, il mercato delle telecomunicazioni transalpino è orientato con decisione verso prezzi sempre più aggressivi. Ma si parla anche di sei euro al mese per due ore di chiamate sul mobile.


Per anticipare Free, Orange ha lanciato un nuovo brand, Sosh per i giovani fra i 18 e i 35 anni con 39,90 euro e offerta illimitata, mentre Boygues ha proposto l’offerta B&You e Sfr ha replicato con Carrées (vendute solo su Internet). Altre proposte a forfait sono arrivate da Poste Mobile e Virgin Mobile. Una sarabanda di prezzi che non deve però illudere. La Francia è in questo caso molto distante dall’Italia. Anzi, una volta tanto l’Italia si è mossa in anticipo e quanto succede oltralpe da noi è già successo da tempo.

E’ la tesi di Dario Talmesio, analista di Informa Telecom & Media che dal suo ufficio di Londra commenta la situazione francese allontanando il paragone con la Penisola. “Da questo punto di vista l’Italia è più avanti della Francia. L’arrivo di operatori come 3 e soprattutto Wind ha portato a un ribasso delle tariffe. Anche Telecom  Italia ha tagliato i prezzi tanto che ormai nel nostro paese una strategia low cost è molto difficile”.

A parte il fatto che in Italia non è di certo previsto l’arrivo di un nuovo player sul mercato, Talmesio osserva che Free Mobile si può permettere certi prezzi grazie anche una struttura aziendale molto leggera con una struttura di costi che consente certi prezzi e overhead (costi accessori) più bassi della concorrenza. Una sorta di modello Rayan Air applicato alle telecomunicazioni dove la new entry punta sul prezzo e anche sulla semplicità delle tariffe in un mercato maturo che fra clienti fissi e carte prepagate conta 66 milioni di consumatori, il 101% della Francia metropolitana senza contare isole caraibiche e altri pezzi dell’impero. 

Free, però, non punta solo sul low cost.“Non vi è alcuna trasparenza. Le offerte degli operatori sono incomprensibili. Non c’è un solo francese che sappia quanto paga” ha dichiarato il vulcanico fondatore di Free, Xavier Niel. Che ha promesso offerte “semplici, chiare e trasparenti”.


Il margine di manovra esiste perché, sempre a differenza con quanto è successo in Italia, il mercato francese era un po’ ingessato con le quote di mercato che non avevano subito grandi variazioni nel corso degli anni.

Inoltre, tutti e quattro gli operatori si muovono con offerte quadruple play (Internet, telefono, wireless e Tv), più facilmente comparabili, mentre i carrier tricolori si muovono in modo differente sul mercato.  Ma le offerte ci sono anche qui. Il Parla&naviga da casa di Fastweb per un anno offre a 25 euro al mese Internet a 20 Mb, Wi-fi, chiamate gratuite illimitate sulla rete fissa nazionale e 500 minuti al mese verso gli abbonati mobile della società della fibra ottica. Non c’è bisogno di passare il Monte Bianco. 

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